mercoledì 20 novembre 2019

Alimentazione in allattamento. Quali sono i cibi da evitare?


Seguire una giusta alimentazione durante il periodo dell'allattamento è molto importante per
fornire il miglior nutrimento al neonato, insieme alla migliore condizione fisica e mentale della mamma, sono importanti per affrontare al meglio i primi mesi di vita.
Durante il periodo successivo al parto è probabile che il peso della mamma sia superiore precedentemente alla gravidanza. Tale condizione non deve destare preoccupazioni, oppure voler seguire diete dimagranti, dato che il periodo è molto delicato e, l'allattamento è un impegno faticoso sia a livello mentale che fisico.

Cosa mangiare?

Una dieta sana e adatta all’allattamento include:
  • almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno (i succhi di frutta andrebbero evitati per lo sbilanciato rapporto tra zuccheri e fibra),
  • cibi ricchi di carboidrati complessi, possibilmente da fonti integrali e ricche di fibre, come pane, pasta, riso e patate (ottime le patate dolci, ricche di antiossidanti),
  • legumi (altri alimenti ricchi di fibra come i precedenti, in grado di aiutare anche la ripresa della funzionalità intestinale),
  • proteine da fonti animali (come carne magra e preferibilmente bianca, pesce, uova)e da fonti vegetali (noci, semi, alimenti a base di soia e legumi),
  • latticini magri, come latte, formaggio e yogurt (le fonti di calcio non casearie adatte per i vegani includono il tofu, il pane nero, i legumi e la frutta secca),
  • abbondanti quantità di acqua.
  • Si raccomanda di assumere alimenti ricchi di fibra, come pane e pasta integrale, cereali a colazione ( con poco zucchero),  riso integrali, legumi come fagioli e lenticchie e soprattutto frutta e verdura. durante la gravidanza e anche dopo il parto alcune donne hanno problemi intestinali di costipazione e la fibra può davvero fare la differenza.

Cosa non mangiare? Ecco gli alimenti da evitare

  • L’alcol, oltre a non possedere alcuna proprietà di stimolazione della secrezione come a volte si crede, può passare nel latte materno. Il consumo dev’essere tassativamente evitato.
  • La caffeina viene secreta nel latte materno, causando iperattività e difficoltà di riposo: si raccomanda quindi di limitarne l’assunzione diminuendo la quantità di caffè, the, bibite come Coca-Cola o drink energetici (Red Bull, …). In gravidanza l’EFSA consiglia di limitare l’assunzione di 200 mg totali al giorno, a prescindere dalla fonte, consiglio che molti autori ritengono di poter estendere anche all’allattamento.
Anche se alcuni alimenti potrebbero conferire un cattivo gusto al latte (cavoli, cavolfiori, broccoli, cardi,asparagi, verza, cicoria, rape, radicchio, carciofi, pomodori acerbi, patate inverdite, funghi, aglio crudo, cipolla cruda, porro, erba cipollina, camerbert, cheddar, gorgonzola, pecorino, brie, provola affumicata, roquefort, strutto,lardo, panna, maionese, insalata russa, dado da brodo, ketchup, noce moscata, curry, peperoncino) soprattutto se sono cibi che avete sempre consumato anche in gravidanza non c’è alcun motivo di evitarli. Il feto, durante i 9 mesi di gestazione, assaggia letteralmente TUTTI i sapori dell’alimentazione della mamma attraverso l’ingestione del liquido amniotico e non c’è alcun motivo di escluderli durante l’allattamento.

Cosa mangiare per evitare le coliche?

Tutti i bambini sono diversi.
Alcune mamme possono scoprire che il figlio ha le colichette o si agita più del solito dopo che hanno mangiato i fagioli, il cavolfiore o i broccoli, mentre altri bambini tollerano perfettamente questi alimenti.
Se notate qualche regolarità (nell’agitazione, nelle colichette, ecc) cercate di annotare ciò che mangiate e le reazioni del bambino, poi parlate col medico. Vi potrà suggerire di eliminare per alcuni giorni dalla dieta i cibi che potrebbero essere causa di fastidi (ad esempio i prodotti caseari che sono un allergene frequente) per vedere se cambia qualcosa.
Si raccomanda di non evitare classi di alimenti senza il preventivo parere del pediatra per evitare il rischi odi pericolose carenze.

Altre sostanze da evitare

  • Fumare diminuisce la produzione di latte e lo impoverisce della preziosa vitamina C contenuta: il fumo passivo è inoltre pericoloso per il neonato, è per esempio associato a un aumento del rischio di SIDS.
  • Molti farmaci possono essere secreti nel latte: chiedere sempre al proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
  • Mangiare il pesce durante la gravidanza e l’allattamento

    I frutti di mare (pesce e crostacei) possono far parte della dieta sana delle mamme e avere dei vantaggi per il bambino, sia durante la gravidanza sia durante l’allattamento: fanno molto bene alla salute ed i loro benefici sono di molto superiori alle preoccupazioni dovute alla presenza di sostanze chimiche.
  • Frutti di mare: i grassi sani

    Il valore nutritivo dei frutti di mare è particolarmente importante sia per le gestanti che per le mamme che allattano al seno ed è legato alla presenza di sostanze nutritive salutari, come gli acidi grassi omega-3, fondamentali per la salute della mamma e del bambino.
    È stato dimostrato che gli omega-3 contenuti nei frutti di mare contribuiscono allo sviluppo del sistema nervoso del feto e del bambino.
    Tra i frutti di mare più ricchi di omega-3 ricordiamo:
    • salmone,
    • aringa,
    • cozze,
    • trota,
    • sardine,
    • merluzzo d’Alaska.

    Il mercurio

    Pesci e frutti di mare possono contenere sostanze chimiche pericolose, come ad esempio il mercurio. A seconda del tipo di pesce o crostacei, la concentrazione di mercurio varia.
  • Tra i frutti di mare meno ricchi di mercurio (e quindi più sani) ricordiamo:
    • salmone,
    • passera di mare,
    • tilapia,
    • trota,
    • merluzzo,
    • pesce gatto.
    È invece sconsigliato consumare pesci ricchi di mercurio come:
    • squalo,
    • pesce spada,
    • sgombro.
    Il tonno può contenere quantità significative di mercurio e in genere si consiglia quindi di limitarne il consumo a 1-2 volte alla settimana.
    Il mercurio può essere dannoso per il sistema nervoso del feto o del bambino. Scegliete frutti di mare poveri di mercurio per ottenere tutti i benefici dei frutti di mare senza rischi per la salute.
    Oltre al mercurio, il pesce può contenere altre sostanze chimiche pericolose; in caso di dubbi sul pescato locale chiedete consiglio alle autorità sanitarie
    In ultima analisi, per consumare pesce e crostacei in tutta sicurezza, orientatevi sui tipi più ricchi di omega-3 e poveri di mercurio, come il salmone, l’aringa, le sardine, il merluzzo d’Alaska e la trota.
  • Alcool ed alcolici

    L’alcol passa attraverso il latte nell’organismo del bambino, quindi è meglio non farne uso abituale quando si allatta al seno (un piccolo assaggio occasionale ad oggi è ritenuto ragionevolmente); è importante inoltre essere a conoscenza che:
    • Non è vero che le mamme che bevono birra producono più latte.
    • Il consumo di alcolici di qualsiasi genere può far diminuire la quantità di latte consumata dal bambino.
    • L’alcol può far cambiare il gusto del latte, e molti bambini potrebbero non gradire.
    L’esposizione ripetuta del bambino all’alcol per lunghi periodi attraverso il latte materno può essere causa di pericolose complicazioni, quindi siate prudenti ed evitate qualsiasi forma di alcolico.






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