domenica 3 novembre 2019

I BAMBINI NON DEVONO ESSERE FORZATI A BACIARE O AD ABBRACCIARE QUALCUNO


PARLIAMO DEL FENOMENO DELL’AFFETTO FORZATO: AVVIENE QUANDO I BAMBINI SONO COSTRETTI DAI GENITORI A DISPENSARE ABBRACCI E BACI ALLE ZIE, NONNE O CONOSCENTI. NULLA DI PIÙ SBAGLIATO!


Ci sono casi in cui i bambini sono più timidi o riluttanti a concedere il loro affetto. Capita spesso di sentire, soprattutto in occasioni di festività o di ritrovi familiari come ad esempio i compleanni, che un genitore dica al proprio bimbo: “Perché non dai un bacio alla nonna?”, “Fatti baciare dallo zio”, “Dai, fatti abbracciare”. Nulla di più sbagliato per la vita psichica e affettiva del bambino, che deve sentirsi assolutamente libero di dispensare affetto. Sono frasi che provocano situazione fastidiose, in cui da una parte il bambino si nega e dall’altra il genitore forza il bimbo a concedere dell’affetto. Questo fenomeno, sconsigliato, viene chiamato affetto forzato.

I BAMBINI DEVONO ESSERE LIBERI DI DECIDERE A CHI DARE IL LORO AFFETTO

Questo comportamento degli adulti nei confronti dei bambini è errato, in quanto non bisognerebbe mai costringere nessuno a fare un qualcosa di cui non si ha voglia, a maggior ragione se si tratta di un contatto fisico “forzato”. Questo fatto implicherebbe due fattori sbagliati. Il primo è lo sviluppo di sensazioni negative nel bambino che non è lasciato libero nel decidere della sua affettività e della sua fisicità. In secondo luogo costringere i bambini a elargire baci e abbracci significa imporre su di loro un limite alla personale libertà di uso del proprio corpo. È molto importante far capire ai genitori che non è necessario che i bambini fin da piccoli debbano essere tutti affettuosi allo stesso modo nei confronti degli adulti solo per renderli contenti. Ci sono altri modi di dimostrare affetto per un bambino che si dimostra più restio e più timido: una stretta di mano o un batti cinque. Non bisogna assolutamente imporre delle autorità sul corpo del bambino. Sono loro i padroni della loro fisicità e devono disporne come meglio credono (aspetto da non sottovalutare è che spesso i casi di abusi su minori sono dovuti proprio all’autorità che un parente ha su un minore).

COME COMPORTARSI CON I BAMBINI

Primo di tutto i genitori devono insegnare ai bambini a rispettare il proprio corpo. Bisogna sapere trasmettere loro dei messaggi fondamentali e utili per il futuro. Sarebbe consigliabile dire ai bambini che è un loro diritto decidere della propria fisicità e che non devono sottomettersi al volere degli altri. Dobbiamo iniziare a trattare i bambini come persone indipendenti e non come nostri burattini a cui vogliamo far fare cose che vanno bene a noi. Se in un determinato momento il bambino non vuole dare un bacio alla zia, non deve darlo e il parente (o il genitore) non deve rimanerci male. Sono i bambini a decidere cosa è meglio per loro, gestendo in maniera autonoma e indipendente il loro corpo e il loro spazio. Lo spazio personale del bambino non deve essere intaccato da nessuno e deve sempre essere soltanto lui a decidere se vuole dare/ricevere un bacio o un abbraccio. 

NEGARE UNA DIMOSTRAZIONE D’AFFETTO NON SIGNIFICA ESSERE MALEDUCATI

Prima di creare screzi inutili o fraintendimenti è bene sottolineare che il non dare un bacio ad un parente non significa mancargli di rispetto o comportarsi male. È risaputo infatti che si può benissimo essere educati mantenendo i limiti che il nostro corpo ci suggerisce e ci impone. Il genitore infatti non dovrà spazientirsi se il suo bambino non vuole salutare le persone che sono a noi vicine, anzi sarebbe utile spiegare ai parenti che suo figlio ha un modo diverso di dimostrare il suo affetto e che col tempo sta imparando ad avere piena libertà decisionale sul suo corpo. Il bambino deve sentirsi libero di esprimere il proprio carattere e la propria emotività, libero da costrizioni o vincoli di gente esterna. Infatti se i bambini vengono costretti a dare dei baci per fare piacere agli altri avvertiranno dentro di loro un senso di imbarazzo e di fastidio. E c’è il rischio che questi sentimenti negativi possano ripercuotersi nelle loro relazioni future. Per concludere, non dimentichiamo che una manifestazione d’affetto deve avvenire se è davvero desiderata da chi la compie. 


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