sabato 14 marzo 2020

Coronavirus, nessun pericolo per le donne incinte: nasceranno bimbi sani



Coronavirus, chi è incinta dà alla luce un figlio sano

Non esiste pericolo per tutte quelle donne che, in piena
emergenza coronavirus, si ritrovano a dare alla luce un figlio. Le gestanti che risultano positive al COVID-19, infatti, non corrono il rischio di partorire un neonato contagiato. Lo ha spiegato Michele Usuelli, medico di terapia intensiva neonatale all’ospedale Mangiagalli di Milano, ai microfoni del programma web ‘Agenda Podcast’.

Non esiste un rischio contagio mamma-figlio

Non esiste infatti, al momento, una prova che testimonia il rischio di contagio tra mamma e figlio. Anzi: basti pensare al caso della donna incinta di Massa, che ha partorito un figlio totalmente sano. Oppure al caso della moglie del contagiato 1 di Codogno che, incinta e positiva al coronavirus, è guarita totalmente senza che il figlio abbia corso alcun pericolo.

Le parole dell’esperto

Usuelli ha voluto quindi rassicurare tutte quelle donne che, in un periodo così difficile e particolare, vivono l’ansia e la preoccupazione della gravidanza.

Le donne che hanno proseguito la gravidanza in isolamento e senza complicazioni legate al virus, hanno messo alla luce un bimbo sano con tampone negativo. Ad oggi non c’è evidenza di trasmissione in utero dell’infezione da madre a neonato
ha spiegato.
Il professore ha puntualizzato che, purtroppo,
c’è poca letteratura sul tema e la casistica ridotta registrata finora nel mondo non ha consentito l’espressione di valutazioni ponderate
ricordando poi che in Lombardia è stato attrezzato un reparto dedicato per le donne incinta positive e per tutte coloro le quali, durante i nove mesi di gravidanza, sviluppano i sintomi del coronavirus.


Le donne incinta sono colpite da forme meno gravi di coronavirus
Secondo gli esperti, infine, le donne incinta sarebbero colpite da forme meno gravi di coronavirus, visto che in gravidanza il sistema immunitario è fortificato. A dirlo è il direttore della clinica ostetrica del padiglione Mangiagalli del Policlinico milanese, che ha aggiunto:

le evidenze di contagiati in Lombardia, Cina e Corea ci hanno fino a ora dimostrato che la difficoltà respiratoria nella donna gravida è meno riscontrata. E possiamo aggiungere che il coronavirus non viene trasmesso né alla placenta, né al feto né al latte per il neonato. Questo però non vuol dire che le puerpere non debbano prestare attenzione.

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