mercoledì 4 marzo 2020

Voglie in gravidanza: perché compaiono e come gestirle


Con il termine voglie si intende un intenso desiderio di assumere alcuni cibi, sia dolci che
salati, nel corso della gravidanza; alimenti che talvolta non si apprezzano in maniera particolare prima di restare incinte.

Spesso le voglie si associano ad una avversione specifica ad alcuni alimenti, mentre talvolta si manifestano come pica ossia il desiderio irrefrenabile di mangiare sostanze non alimentari: ghiaccio in particolare ma talvolta anche terra, sapone, addirittura mozziconi di sigaretta. Secondo alcune ricerche fino al 40% delle donne in gravidanza riferisce voglie, mentre la pica sembra molto più rara.


Che significato hanno questi fenomeni?


Le cosiddette voglie rimangono un fenomeno privo di spiegazioni scientifiche certe.
Secondo alcuni autori sono l’espressione di una particolare necessità di carboidrati (da cui il desiderio più frequente di cibi dolci) che aumenta in gravidanza, per effetto degli ormoni gravidici, mentre secondo altri sono espressione del desiderio psicologico della donna di essere accudita e coccolata dal proprio partner.

Per quanto riguarda invece la pica alcuni ricercatori hanno sostenuto che si manifesti a causa di particolari carenze alimentari (ferro, magnesio) mentre l’avversione ad alcuni alimenti o sostanze potenzialmente dannose (alcool, bibite gassate, caffè) potrebbe essere un meccanismo di protezione innato verso la gravidanza, ma questi dati non sono mai stati provati da studi validi. 


Le voglie sono pericolose per la mamma?

In senso assoluto no. Se ovviamente si escludono le piche per alcune sostanze non alimentari come terra e sapone. E' sempre bene cercare di non eccedere, in particolare con i carboidrati, e cercare di controllare le proprie voglie con una buona colazione al mattino, uno spuntino a metà mattina e una merenda nel pomeriggio per evitare l’insorgere del senso di fame da calo degli zuccheri. Inoltre è un valido sostegno assicurarsi un buon supporto emotivo durante la gravidanza da parte della famiglia e del proprio partner.


E per il bambino?

Su questo si può essere certi: le voglie della mamma non hanno nessuna influenza sulla salute del bambino e in particolare nessun pericolo di comparsa delle famigerate macchie sulla pelle del bambino se la mamma non assume gli alimenti di cui sente intenso desiderio.

Da sfatare anche il mito che le voglie siano particolarmente accentuate se si aspetta un maschio (da cui la leggenda che possano essere un indicatore per conoscere in anticipo il sesso del nascituro).

Infine non esiste nessuna relazione tra la comparsa di voglie alimentari e l’avere vissuto eventi stressanti o spaventi particolarmente intensi.

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