martedì 28 aprile 2020

Carico mentale: il lavoro invisibile delle madri


Molte coppie pensano che le faccende domestiche e familiari siano equamente divise tra i
due membri della coppia. Tuttavia, l’organizzazione della quotidianità rimane ancora principalmente a carico delle donne. Questo tipo di responsabilità viene riassunta con il concetto di carico mentale: il lavoro invisibile delle madri.
Indubbiamente, negli ultimi anni la situazione sociale è cambiata a favore dell’equità e del coinvolgimento degli uomini nelle faccende domestiche. Poiché le donne partecipano attivamente al mercato del lavoro, sempre più coppie dividono il lavoro domestico tra di loro. È logico ed equo.
Tuttavia, se guardiamo un po’ più in profondità, verificheremo che questo quadro non è equo come sembra. Gli oneri fisici vengono condivisi, ma il carico mentale che riguarda la pianificazione, l’organizzazione e la gestione familiare ricade ancora quasi interamente sulle donne.

Cos’è il carico mentale?

Il concetto di carico mentale racchiude tutto il lavoro “invisibile” necessario per il corretto funzionamento delle diverse aree della vita familiare. Coinvolge anche il processo di riflessione continua su tutti i compiti in sospeso e su come gestirli, nonché l’anticipare, organizzare e ricordare tutto ciò che bisogna fare, dalla spesa alle attività extra scolastiche dei figli.

È stata la sociologa Susan Walzer a coniare questo termine e mettere in evidenza le differenze di genere esistenti all’interno della coppia. Per capire in cosa consiste questo tipo di disuguaglianza, è necessario che distinguere tra oneri fisici e mentali.
Oneri fisici:
  • Andare al supermercato.
  • Prendere il bambino a scuola.
  • Preparare la cena.
  • Stendere la lavatrice.
Oneri mentali:
  • Notare che il dentifricio sta per finire e anticiparne l’acquisto prima di rimanere senza.
  • Ricordarsi che vostro figlio ha un’escursione oggi e che quindi bisogna accompagnarlo a scuola un’ora prima.
  • Pianificare in anticipo cosa mangiare a cena e ricordarsi di lasciare il cibo fuori dal congelatore in modo che sia pronto in tempo.
  • Fare la lavatrice il giovedì in modo tale che i vestiti siano asciutti sabato sera.
Questa seconda classe di compiti sembra essere destinata unicamente alle madri. Gli uomini di solito non trascorrono la stessa quantità di tempo elaborando questo processo mentale. In generale, si preoccupando maggiormente delle proprie problematiche professionali.
Le donne, al contrario, pensano, organizzano e pianificano il loro lavoro, la vita sociale, domestica e quella del resto dei membri della famiglia.

Come si quantifica l’onere mentale?

A causa dell’inerzia sociale che continua ad assegnare la responsabilità della casa alle donne, a volte è difficile quantificare l’onere mentale. Le donne svolgono questi compiti in modo così automatico che, a volte, si pensa che la capacità di prendersi cura della casa e della famiglia sia esclusivamente destinata a loro.


Pertanto, prima di tutto, è necessario essere consapevoli che non è solo una loro responsabilità. Al contrario, gli impegni di famiglia vanno distribuiti equamente tra uomo e donna. Un modo utile per farlo è scrivere le cose da fare durante la settimana e chiedere al partner di fare lo stesso.

Questo piccolo esercizio può fornire una prospettiva del carico di lavoro da affrontare e sarà il punto di partenza per apportare i cambiamenti necessari nelle dinamiche familiari.
D’altra parte, anche lo stato di salute della madre può essere un segnale di allarme. L’onere mentale comporta un grande peso che genera stress, ansia e persino sintomi fisici, come frequenti mal di schiena o mal di testa.

Qual è la soluzione?

L’unico modo per alleviare questo carico pesante è condividerlo in modo reale ed efficace. Ciò significa che il partner dovrà prendersi la responsabilità di occuparsi di determinati compiti, senza dimenticarsene e portandoli a termine nel modo corretto. Inoltre, non è accettabile che la donna debba fornire istruzioni dettagliate, ogni volta che esce di casa, riguardo a bambini, pasti o orari.
È necessario che entrambi i coniugi si impegnino allo stesso modo nella gestione familiare, sia a livello fisico che mentale. Per questo motivo, una buona strategia potrebbe essere quella di dividere i compiti in aree: ad esempio, uno dei coniugi sarà responsabile della pianificazione e preparazione dei pasti, mentre l’altro si occuperà degli impegni scolastici dei figli.

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