mercoledì 2 settembre 2020

Mamma incinta uccisa dall’amica: voleva rubarle il figlio non ancora nato





La vita di Flavia Godinho Mafra, 24enne madre di Santa Catarina (Brasile), è stata spezzata con una violenza ed una crudeltà inaudite dall’amica d’infanzia. 





La giovane era incinta e prossima a partorire e l’amica l’ha invitata a casa sua per una festa pre parto. Si tratta di una tradizione tipicamente americana, in cui le amiche si riuniscono con la futura madre per mostrarle i regali per il nascituro.




Quando l’inconsapevole Flavia è giunta a casa della donna, però, non c’erano ad aspettarla tutte le amiche con i pacchi dono, bensì solo la padrona di casa ed il suo compagno. La coppia l’ha aggredita, colpendola prima con un mattone in testa per ucciderla e successivamente con un coltello per aprirle lo stomaco. L’obiettivo dell’aggressione, infatti, era quello di estrarre dal suo grembo il nascituro e portarlo in ospedale per permettergli di sopravvivere e successivamente farlo proprio.




A trovare il corpo di Flavia è stato il compagno, preoccupato dal fatto che la moglie non era tornata a casa e che non rispondeva al telefono. Il cadavere della vittima si trovava in una discarica, completamente ricoperto di sangue e sventrato. Il piccolo che stava crescendo nel suo grembo, invece, non era presente. La coppia di aggressori è stata arrestata qualche ora dopo, mentre il piccolo (giunto alla 36a settimana di gestazione) si trova in ospedale per le cure mediche necessarie.


Durante l’interrogatorio l’assassina di Flavia ha ammesso di aver ucciso l’amica e di aver tentato di rubarle il figlio. La donna ha cercato di far capire che ha compiuto quel gesto in uno stato mentale non lucido. A gennaio scorso, infatti, aveva subito un aborto e da quel giorno non era stata più in sé, era ossessionata dall’idea di avere un bambino ed era pronta a tutto. Sia lei che il compagno dovranno adesso affrontare un processo per l’accusa di omicidio premeditato.

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