giovedì 24 settembre 2020

Neonati, dormire con mamma e papà fa bene alla salute: lo dice uno studio




 Un team di ricercatori dell'Università del Maryland e della Radboud University ha



realizzato il primo studio longitudinale sul sonno infantile e le conseguenze nei primi anni di vita 

I bebè che dormono nella camera da letto dei genitori beneficerebbero di una migliore qualità del sonno e svilupperebbero un comportamento più favorevole alla socializzazione. Questo è quanto è emerso da uno studio condotto dall'Università del Maryland e dalla Radboud University, pubblicato sulla rivista scientifica Child Development.



La ricerca fa parte del progetto Bibo, realizzato per esaminare l’impatto degli accorgimenti prenatali sullo sviluppo e sulla salute dei bambini.


Ci sono molti pareri contrastanti in questo ambito.

Molti adulti scelgono di far dormire il proprio figlio nella sua camera perché ritengono che possa aiutarlo sviluppare una maggiore indipendenza. Altri genitori, invece, credono che la condivisione delle stanze abbia effetti favorevoli sullo sviluppo comportamentale dei bambini.

Gli esperti consigliano di dormire con il proprio bambino per i primi sei mesi di vita. Questa sistemazione dimezzerebbe il rischio di Sids, la sindrome della morte improvvisa del neonato.




"Nonostante i numerosi punti di vista sulle possibili conseguenze negative o positive a lungo termine della condivisione delle stanze tra genitori e bambini, fino a ora nessuno studio ha mai analizzato le modalità di sonno dei bambini nella prima fase della vita e il loro collegamento con lo sviluppo comportamentale”, spiega Roseriet Beijers, psicologa dello sviluppo infantile.

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