martedì 19 gennaio 2021

Molesta e palpeggia una bimba, condannato a 12 anni: era appena uscito di prigione


 


Ha molestato una bambina di soli dieci anni pochi mesi essere uscito di prigione. E pochi giorni fa è stato condannato per l’ottava volta e dovrà scontare altri 12 anni dietro le sbarre.



Recidivo al punto da trascorrere gran parte della sua vita in prigione. Un uomo di 61 anni è stato recentemente condannato ad una pena di 12 anni di reclusione, per aver molestato una bambina di 10 anni. Salim Abdul Rahman però era già stato in carcere, dal momento che alle spalle aveva altre sette pene detentive e le molestie sono avvenute pochi mesi dopo la sua liberazione dalla prigione. Infatti nel 2009 era stato condannato a 10 anni di reclusione per molteplici accuse di molestie su altri minori. Il 61enne è stato nuovamente messo dietro le sbarre lunedì 18 gennaio, meno di un anno dopo essere stato rilasciato dalla prigione. Salim Abdul Rahman è stato condannato a 12 anni di detenzione preventiva, una punizione severa imposta poichè il tribunale è convinto che un delinquente debba essere rinchiuso per proteggere il pubblico. Si tratta infatti dell’ottava pena detentiva di Salim. Dal 1990 è stato ripetutamente incarcerato e fustigato per reati legati a furto, rapina e uso di droga.



Salim ha commesso il suo ultimo crimine il 1 ottobre del 2020 quando ha notato l’alunna della scuola primaria mentre tornava a casa da scuola nel pomeriggio. All’epoca lavorava come donna delle pulizie in un centro commerciale: il vice procuratore della Repubblica (DPP) Colin Ng ha detto che dopo essere sceso da un autobus vicino a Hougang, Salim si è avvicinato alla ragazzina perché aveva “cattivi pensieri di fare qualcosa di male”. Le ha chiesto dove viveva e quale scuola frequentava, ma lei lo ha ignorato perché era uno sconosciuto. Salim ha insistito e le ha offerto 1,5 dollari che la bambina ha preso solo per la paura che si arrabbiasse con lei. Ma lui l’ha portata a casa sua: quando hanno raggiunto il pianerottolo delle scale al piano terra del suo condominio di case popolari, la ragazzina si è rifiutata di seguirlo. Lui le ha messo una mano sulle spalle e le ha toccato il petto. Spaventata, la bambina è corsa a casa e ha detto tutto alla nonna che l’ha accompagnata alla stazione di polizia per fare una denuncia.



La polizia ha arrestato Salim quella sera e da allora è in carcere. Una valutazione dell’Istituto di salute mentale non ha rilevato che soffrisse di disturbi o malattie psichiatriche. Il DPP Ng ha affermato che Salim ha commesso il crimine 10 mesi dopo il suo rilascio dalla detenzione preventiva di 10 anni per aver molestato un minore. Ha chiesto dunque una pena più alta, dato che il precedente periodo di carcere non ha fatto nulla per dissuadere Salim dalla recidiva. “Aveva preso di mira la giovane vittima impiegando un modus operandi sorprendentemente simile ai reati che aveva commesso nel 2009”.



Salim, che ha scelto di non essere rappresentato da un legale, ha chiesto clemenza: “Possono essere meno di 10 anni? Desidero cambiare in meglio e ottenere un impiego “, ha detto. Nel corso dei precedenti interrogatori l’uomo ha cercato di minimizzare i suoi reati dicendo che altre persone in prigione ne hanno commessi di ben più gravi e che lui non aveva intenzione di macchiarsi di tali atti. “Ciò che è anche preoccupante è che l’accusato ha mostrato interesse sessuale pedofilo e ha cercato di banalizzare il suo comportamento offensivo”, ha detto il giudice distrettuale Victor Yeo. Nel paese la pena massima per chi molesta un minore di età inferiore a 14 anni è di cinque anni di reclusione, fustigazione e una multa. La detenzione preventiva, tuttavia, è un regime separato dalla condanna regolare e può variare da 7 a 20 anni. I trasgressori devono scontare la pena in prigione, senza alcuna riduzione per buona condotta.

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