lunedì 11 ottobre 2021

Bimbo costretto a stare in piedi per ore, a mangiare sale e picchiato da padre e matrigna. Morto a 6 anni


 


Un bimbo di 6 anni è morto picchiato a morte dalla matrigna e dopo essere stato fatto rimanere in piedi per 14 ore e costretto a mangiare sale dal padre.


Sono retroscena sconcertanti quali relativi alla morte di un bimbo di soli 6 anni a causa delle torture e sevizie di padre e matrigna, formalmente accusati di averlo ucciso. Arthur Labinjo-Hughes è stato trovato privo di sensi in una casa a Shirley, Solihull, il 16 giugno dello scorso anno ed è morto il giorno seguente al Children’s Hospital ed un esame post mortem ha confermato che il decesso è stato provocato da un trauma cranico. Il padre Thomas Hughes 29 anni ed Emma Tustin di 32 anni, sono stati successivamente arrestati e accusati e dalle indagini è emerso che avrebbero fatto stare in piedi il piccolo per 14 ore al giorno su un gradino, oltre a costringerlo a mangiare sale.


Il procuratore Jonas Hankin QC ha dichiarato alla Coventry Crown Court: “A Arthur è stata negata l’opportunità di mangiare con altri membri della famiglia. Se non rispettava le istruzioni, gli è stato negato l’accesso all’acqua. Il bimbo non era autorizzato a parlare con gli zii e i nonni e veniva di fatto tenuto isolato da tutti. Avrebbe subito abusi fisici e verbali, mangiando e bevendo poco o nulla e rimanendo in piedi per gran parte della giornata”. Per molte settimane, ha aggiunto, “la signora Tustin e il signor Hughes hanno terrorizzato Arthur, degradato, trascurato e abusato fisicamente ed emotivamente di lui”. Il piccolo sarebbe stato anche “ripetutamente avvelenato con cibo o liquidi contaminati da sale, probabilmente per fargli venire sete”.


Hanno accertato che in un solo giorno ha consumato 34 grammi di sale, pari a sei cucchiai e mezzo. Infine sarebbe stato ferito a morte probabilmente dalla matrigna, mentre il padre era al supermercato: “Ha subito lesioni cerebrali irreversibili, collassando, mentre era affidato alle sole cure di Emma Tustin”. Entrambi si sono dichiarati non colpevoli di omicidio. Tustin ha ammesso di aver aggredito il bambino, ma ha negato ulteriori accuse per lo stesso reato. Hughes nega anche reati di aggressione a minori. Il processo prosegue ed entrambi rischiano una pesantissima condanna.



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