venerdì 1 ottobre 2021

Evan, il padre in studio a Storie Italiane va su tutte le furie: «Lo hanno massacrato di botte...»


 


Storie Italiane parla dell'inizio del processo per la morte del piccolo Evan, il bambino di 2 anni morto nel siracusano a causa delle percosse ricevute dal compagno della madre e dalla donna stessa. 



I due hanno iniziato il processo, in cui rischiano l'ergastolo. In studio, ospite di Elonora Daniele parla Stefano Lo Piccolo, il padre biologico della giovanissima vittima.


Il papà di Evan spiega di aver fatto una denuncia che però non è mai stata presa in considerazione dall'assistente sociale. In diretta vengono trasmesse delle intercettazioni in cui la nonna di Evan, parla dopo la morte del bimbo con l'assistente che aveva seguito la pratica. La donna piena di rabbia accusa la professionista che prova a calmarla, ma la nonna incalza e sottolinea: «Vi avevo detto che aveva dei problemi, mi avete risposto di stare calma altrimenti non mi avrebbero più fatto vedere il bambino e non avete fatto nulla». Nella stessa chiamata si sente la voce del padre che aggiunge: «Avete detto voi stessi che il bambino aveva bisogno di una visita pediatrica, ma non è stato fatto nulla, è registrato, è nelle mani della polizia».



Il bambino in un mese ha fatto tre accessi in ospedale, spiega Eleonora Daniele:  «Tutti sapevano che il bimbo veniva massacrato di botte. Nei tre ricoveri erano state refertate fratture, infezioni, la madre portava il bambino e lo abbandonava in ospedale per paura che le venisse chiesto come si fosse provocato queste ferite e solo durante il terzo ricovero il dottore ha segnalato l'anomalia».




Il padre di Evan in diretta, visibilmente commosso e arrabbiato spiega: «Spero che il giudice faccia la scelta gusta, non è giusto che sia agli arresti domiciliari, a me il bambino non me lo ridà più nessuno. Io ho denunciato, fatto richieste ma nessuno mi ha ascoltato». All'uscita dall'udienza in diretta la zia ripete che la mamma di Evan continua a dire di essere vittima del compagno.



L'avvocato spiega all'inviata del programma come si è svolta l'udienza: «Oggi è stata un'udienza filtro, in quanto tutte le parte hanno risposto alle prove del Pm che ha proposto una copiosa documentazione. Noi parti civili abbiamo chiesto l'integrazione delle nostre liste, così come gli imputanti. L'udienza è stata rinviata a venerdì prossime perché la corte si è riservata di decidere sulle nuove perizie psichiatriche richieste e in quella sede saranno calendarizzate le udienze per sentire i testimoni». L'avvocato spiega che per ora non è stato denunciato il pediatra che ha provato ad occultare le perizie su Evan e di non avere ancora chiaro se tra gli indagati ci sono anche i servizi sociali. 



Notizie che mandano su tutte le furie Stefano Lo Piccolo che, visibilmente arrabbiato, si domanda come sia possibile che i legali abbiano chiesto una nuova perizia dopo che il giudice aveva già rifiutato la proposta in passato. 

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