venerdì 11 marzo 2022

Aerosol: quando serve e quando è inutile?





Aerosol sì o aerosol no? Questo strumento di cura è usato principalmente in Italia e molti esperti sostengono che solo nella metà dei casi per cui è prescritto, sia effettivamente utile.

È utilizzato soprattutto dai genitori, che in presenza dei malanni della stagione fredda, lo impongono ai propri figli, spesso anche senza aver sentito il pediatra. Più raro l’uso tra gli adulti.


Gli studi scientifici disponibili sostengono che l’aerosol sia efficace per:

  • bronchiolite,
  • bronchite asmatica,
  • laringite.

Mancano studi che possano invece confermarne l’efficacia per:

  • raffreddore e influenza stagionale,
  • faringite,
  • tonsillite,
  • otite.


Aerosol: cos’è e perché si chiama così?

Con l’aerosolterapia si inalano attraverso il naso o la bocca sostanze benefiche e farmaci che, grazie alle loro dimensioni minuscole, entrano direttamente nell’apparato respiratorio, dove svolgono la loro azione terapeutica.


Per far sì che questo accada occorre usare degli apparecchi capaci di trasformare dei liquidi in particelle finissime, che hanno una dimensione infinitesimale. Questa forma fisica intermedia, che viene nebulizzata per poter essere inalata tra lo stato liquido e quello gassoso, si definisce tecnicamente “stato di sol” e dà il nome alla terapia.


I vantaggi dell’aerosol: agisce dove serve 

Le particelle nebulizzate, a seconda delle loro dimensioni, sono in grado di agire su zone differenti dell’apparato respiratorio.


Quelle di diametro maggiore si fermano nel naso e nei seni paranasali. Le più piccole riescono invece a raggiungere i bronchioli e gli alveoli polmonari.


Così si esercita un’azione locale molto diffusa, diretta ed efficace, evitando eventuali effetti indesiderati.


Aerosol nei bambini: il parere dell’esperta

Se l’efficacia dell’aerosol è sovrastimata perché in Italia si usa così spesso? Manco a dirlo, c’entrano le mamme. «A fronte di patologie che si autorisolvono, le mamme italiane preferiscono ricevere comunque un’indicazione terapeutica. Spesso il pediatra si trova ad assecondare questa tendenza anche per tranquillizzare i genitori». Susanna Esposito è Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).


«L’aerosol non è utile in questi casi, anzi, potrebbe addirittura essere controproducente, in quanto seccando le mucose le predispone all’attecchimento di germi. In tutti questi casi, quindi, basterebbe eseguire dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica che, anzi, andrebbero fatti di routine nei mesi freddi quando la colonizzazione batterica è un evento comunissimo, specie nei bambini che frequentano nidi e scuole materne».


E non è tutto. Anche per la bronchite catarrale l’uso dell’aerosol non ha alcuna utilità, come spiega la pediatra. «Non riduce i giorni di malattia, né ha una qualche efficacia nel liberare più rapidamente i bronchi dalle secrezioni respiratorie o nell’evitare l’uso di antibiotici».


Quali farmaci possono essere utilizzati?

L’aerosol è il modo ideale di somministrare solo nell’area nella quale devono agire alcuni farmaci, come gli antibiotici, i broncodilatatori e i corticosteroidi. Spesso però viene utilizzato anche per inalare acque termali, le più indicate sono quelle salsobromoiodiche e quelle solforate, ma anche acqua di mare.

La soluzione fisiologica 

Si può usare anche sono per inalare vapore attraverso la soluzione fisiologica, quando occorra decongestionare e idratare le mucose, per consentire di eliminare il muco più facilmente. Alla soluzione fisiologica si possono aggiungere, sotto controllo medico, alcuni oli essenziali, che possono aggiungere un effetto balsamico, antibatterico o lenitivo.


Indicazioni terapeutiche 

L’utilizzo dei farmaci va sempre fatto dietro alla prescrizione di uno specialista. Si ottengono buoni risultati nella cura delle bronchiti e delle polmoniti.


Per il classico raffreddore o le riniti allergiche è meglio utilizzare le soluzioni di acqua di mare che si trovano in farmacia e sono prodotti di banco. Il muco ostruisce le vie nasali e paranasali, impedendo di respirare bene, e trattiene particelle irritanti e i virus responsabili proprio del raffreddore. I sali minerali che contengono queste soluzioni regalano proprietà decongestionanti e idratanti sulle mucose e fluidificanti delle secrezioni nasali e bronchiali.


Aerosol come prevenzione?

È anche possibile usare l’acqua di mare e quella termale come prevenzione, soprattutto se si vive in zone particolarmente inquinate o per ridurre la frequenza dei disturbi respiratori.

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