lunedì 14 novembre 2022

Uccide la sua amica incinta per rubarle il feto e fingere di aver partorito. Una storia da film dell’orrore


 


Una giuria del Texas ha condannato a morte una donna responsabile di aver ucciso una donna incinta con l’obiettivo di prelevare il feto che la vittima portava in grembo. 


E’ una storia agghiacciante quella che arriva dalla contea di Bowie, dove il tribunale locale ha emesso la sentenza nei confronti di Taylor Parker, 29 anni. Lo scorso 3 ottobre la donna è stata condannata alla pena capitale per l’uccisione della 21enne Reagan Simmons-Hancock, avvenuta nel 2020. In una dichiarazione alla corte, la madre di Simmons-Hancock si è rivolta a Taylor Parker definendola un “demone malvagio di carne”.



“La mia bambina era viva e stava ancora combattendo per i suoi piccoli quando le hai strappato il bambino dallo stomaco”, ha detto la madre della vittima, Jessica Brooks.

Come riportato dalla testata locale Texarkana Gazette, il giudice John Tidwell ha detto all’ufficiale giudiziario di condurre la responsabile di tale barbarie “nel braccio della morte”.


Il corpo di Reagan Simmons-Hancock è stato trovato il 9 ottobre 2020 nella sua casa di New Boston, una piccola cittadina di circa 4.600 abitanti a 160 miglia a nord-est di Dallas. All’interno dell’abitazione si trovava anche sua figlia di 3 anni al momento dell’omicidio.


Sempre quella mattina, Taylor Parker ha affermato di aver appena partorito dopo essere stata fermata da un poliziotto di stato per eccesso di velocità e guida irregolare. La neonata, Braxlynn Sage Hancock, è stata portata in un ospedale in Oklahoma, dove è stata dichiarata morta.


I pubblici ministeri hanno affermato che nel tentativo di convincere il suo ragazzo a rimanere con lei, Taylor Parker ha di fatto simulato la sua gravidanza, realizzando anche ecografie “fake” e arrivando addirittura ad organizzare una festa per rivelare il genere del nascituro.

Durante il processo, un investigatore della polizia di stato ha fatto presente che l’assassina ha condotto ricerche approfondite su come simulare una gravidanza in modo convincente. Il giorno dell’omicidio, stando a quanto affermato dall’agente speciale Dustin Estes, la donna ha visto un video sull’esame fisico di un bambino partorito pretermine a 35 settimane.



Homer Hancock, il marito di Simmons-Hancock, ha testimoniato che Taylor Parker e sua moglie erano “un po’ amiche” e che la responsabile della barbarie aveva anche scattato le foto in occasione del loro fidanzamento e poi del matrimonio.


Nelle dichiarazioni conclusive, il pubblico ministero Kelley Crisp ha mostrato ai giurati una foto della scena del crimine, con la vittima sul pavimento immersa nel sangue. Il pubblico ministero ha detto chiaramente ai giurati che la Parker doveva essere condannata a morte perché “è un pericolo”.

La Taylor, oltre ad eseguire la terrificante operazione con il feto della vittima, ha anche picchiato e massacrato il corpo della povera Reagan Simmons-Hancock con centinaia di tagli.

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