martedì 20 dicembre 2022

Lavinia Marano morta dopo il parto, uccisa da emorragia per il cesareo: condannati 4 medici


 


Quattro condanne e sei assoluzioni. Si è chiuso martedì 20 dicembre il processo per la morte di Lavinia Marano, cantante di 44 anni che nel 2016 è deceduta poche ore dopo la nascita di suo figlio. 



Il giudice ha condannato i quattro medici che erano di servizio al reparto. Graziati invece gli altri sei imputati, i sanitari che inizialmente erano stati coinvolti.



La sentenza prevede un anno di reclusione (pena sospesa) per il responsabile dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia Onofrio Triolo, e per i medici in servizio presso il reparto, ovvero Antonio Denaro, Vittorio Palmara e Roberta Granese, riporta La Gazzetta del Sud. Assolti il medico Tomasella Quattrocchi, l'anestesista in servizio presso il reparto Pasquale Vazzana, le ostetriche Angelina Lacerna Russo e Serafina Villari, l'infermiera Maria Grazia Pecoraro. Assoluzione anche per il prof. Rosario D'Anna.




Lavinia Marano, conosciuta cantante messinese, aveva dato alla luce suo figlio con parto cesareo eseguito con successo. Dopo qualche ora apparentemente tranquilla, la donna era stata colpita da emorragia interna e i medici sono intervenuti per bloccarla. La situazione è progressivamente peggiorata, fino alla morte della donna. Sono passati sei anni e per il compagno Silvestro Longo e suo figlio Francesco è arrivata la sentenza attesa. 

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