sabato 17 dicembre 2022

Tutti i bambini devono imparare ad essere coraggiosi


 


Ogni bambino nel corso della sua infanzia deve imparare ad affrontare determinate paure e superarle.



C’era una volta un bambino che ha imparato ad essere coraggioso. Questo bambino, incoraggiato dai genitori e dagli insegnanti, ha affrontato le sue paure e ha acquisito autostima e forza di volontà. Il nostro piccolo eroe è stato in grado di sfidare i “bulli” della sua scuola, fare nuove amicizie e guardare al suo futuro con speranza. Ecco perché tutti i bambini devono imparare ad essere coraggiosi.



Sir Ken Robinson, un famoso educatore, scrittore e docente britannico, nelle sue opere spesso critica l’attuale sistema educativo sotto molti aspetti. Inoltre, anche i genitori, madri e padri, hanno torto su alcune “piccole” cose.



Ogni persona che è in grado di realizzare i suoi sogni e sentirsi degna di loro, nasconde dentro di sé un bambino che ha imparato ad essere coraggioso. Un bambino che ha imparato a difendersi, ad amare se stesso e a sentirsi all’altezza dei suoi desideri.



Forse vi starete chiedendo in questo momento: cosa sto facendo di sbagliato? La risposta è semplice: molti genitori educano verso l’esterno. Vogliamo bambini competenti in diverse aree accademiche, vogliamo persone che si adattino a questa società esterna in evoluzione e, soprattutto, esigente.



Il professor Robinson ci dice che spesso dimentichiamo di educare verso l’interno, cioè verso la forza, la creatività, la fiducia in se stessi e la motivazione. Dobbiamo adottare delle strategie psico-pedagogiche mirate a far crescere dei bambini coraggiosi capaci di prendersi cura di se stessi.



I suoi genitori lo guardavano con orgoglio. Erano convinti che tutto stesse andando bene, che tutto stava andando alla grande. Erano felici. Fino a quando il nostro bambino, un giorno, si avvicinò a sua madre e per la prima volta nella sua vita, gli chiese una cosa: “insegnami ad essere coraggioso”.



Il protagonista di questa storia non è stato vittima di bullismo, ma ha pensato che prima o poi sarebbe successo. Se c’era una cosa di cui questo bambino era stanco, era di aveva paura: paura di parlare con le persone, paura degli anziani, paura del buio, delle cose sotto il letto, paura di diventare invisibile.



È facile comprendere che i genitori di questa storia avevano trascurato un aspetto importante dell’educazione: le emozioni. Infatti, è essenziale creare degli ambienti sicuri in cui i nostri figli si sentano amati, protetti e accettati. Non come il nostro piccolo protagonista, che si sentiva invisibile. Al contrario, tutti i bambini devono imparare ad essere coraggiosi.



Il coraggio parte dalla sicurezza personale e per questo è essenziale accettare i propri sentimenti. Inoltre, coltivare l’autostima e confidare nel proprio cuore.



Giorno dopo giorno, un altro compito essenziale sarà quello di scongiurare la paura. Dietro molte paure c’è solo insicurezza. Pertanto, i genitori non devono esitare a fornire ai propri figli gli strumenti per affrontare le proprie paure.



Un bambino coraggioso deve avere un’adeguata fiducia in se stesso. Per questo motivo, è essenziale che, crescendo, si assuma delle responsabilità.



Avere delle responsabilità migliora la percezione di se stessi e a poco a poco ci rende capaci di fare molte cose.



Ogni madre vuole evitare qualunque tipo di pericolo e sofferenza al proprio figli.  Tuttavia, ricordate che non potete stare con loro 24 ore al giorno. È necessario lasciarli andare, dando loro delle adeguate opportunità di apprendimento dalle quali ottenere le migliori lezioni: quelle della propria esperienza.



Ci vuole coraggio per fare la cosa giusta quando gli altri non la fanno. Ci vuole carattere per dire “no” a ciò che fanno tutti, per rifiutare di prendere in mano una sigaretta.



Infine, vi consigliamo un libro molto bello che aiuterà i vostri figli ad affrontare le paure. Si tratta di “Guarda che chiamo l’uomo nero“ di Roberto Pavanello, edito dal Battello a Vapore.  Questa storia permetterà ai vostri bambini di imparare a interrogarsi sulle loro paure, razionalizzandole e affrontandole con coraggio.

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