sabato 17 giugno 2023

Incidente a Roma, oggi l'autopsia sul piccolo Manuel


 


Il corpo del piccolo Manuel Proietti è oggi al Policlinico di Tor Vergata perl'autopsia. A tre giorni dall'incidente di Casal Palocco, che è costato la vita del bambino di 5anni, resta la rabbia ma anche tanti temi da chiarire.



In primis, capire se al momento dello schianto, i 'TheBorderline', gli youtuber alla guida della Lamborghini, stessero girando un video. Un particolare decisivo, per definire le responsabilità degli altri, oltre a quelle di Matteo Di Pietro, che era alla guida (ed è risultato positivo ai cannabinoidi). Quest'ultimo È sparito dai social, ma anche a casa nessuno dei vicini ha più visto lui, né i suoi famigliari. 



«Già da giovedì non si vede nessuno,né entrare né uscire» conferma un vicino di casa: «Qui di vista ci conosciamo tutti e gli orari sono più o meno gli stessi ma da ore non si vede nessuno».I militari stanno infatti procedendo con l’acquisizione delle immagini anche dei cellulari e dei pc per la ricostruzione.«Sono partiti, non c’è nessuno da almeno due giorni. Le finestre sono sempre serrate» conferma un altro vicino di casa: «Una famiglia molto tranquilla, come tante -dice - prima di questa tragedia. Nessuno li ha più visti,sono spariti», riporta Il Messaggero.



I pm della procura di Roma hanno conferito questa mattinal'incarico al medico legale, per effettuare l'autopsia. Eall'inizio della prossima settimana dovrebbe arrivare il nullaosta per la restituzione della salma alla famiglia, chepotrà celebrare i funerali. 

I pm vogliono avere un quadro chiaro delle cause del decesso: la morte del piccolo è stata, infatti, dichiarata circa una ora e mezza dopo l' incidente, dopo il drammatico tentativo di salvargli la vita messo in atto dal personale del 118. 



«Tutti sanno quanto generalmente siamo attivi sui social, questi giorni di silenzio sono motivati dal forte dolore che proviamo per quanto accaduto. Siamo scossi e addolorati della tragedia consumatasi, e il nostro pensiero è rivolto alla famiglia del piccolo. Ci rincresce constatare, però, che l'opinione pubblica sia stata fuorviata da una cattiva informazione normativa, che sta mettendo pesantemente in dubbio la professionalità e la diligenza del nostro operato».È la presa di posizione di Gabriele Morabito, titolare del noleggio auto Skylimit dove i ragazzi di TheBorderline hanno affittato l'Urus Lamborghini con il quale hanno fatto l'incidente mercoledì scorso e dove presero anche la Fiat 500 per un'altra challenge. «Il nostro codice della strada (nello specifico l'art. 117) permette a chi ha la patente da più di un anno di guidare qualsiasi tipo di auto senza alcuna restrizione



E noi - sottolinea sui social - abbiamo effettuato i controlli per garantire il rispetto di tale condizione anche in questa occasione. Questo, ovviamente, non ci esime dal prendere le distanze e dal condannare ogni comportamento irresponsabile al vaglio delle Autorità. Ma non siamo in alcun modo co-responsabili o, peggio ancora, complici di ciò che è accaduto poiché il compito della nostra società è offrire servizi, il ruolo di educatore spetta ai genitori». «Sicuramente, come è giusto che sia, il nostro problema passa in secondo piano, ma - conclude -continuare a ricevere minacce di morte nei confronti nostri e dei nostri figli, crediamo sia qualcosa di intollerabile. Colgo,infine, l'occasione per ringraziare chi, invece, ci sta dimostrando la propria vicinanza, non per partito preso, ma perché, prima di giudicare o di condannare, si è informata».




Il video con Matteo Di Pietro e suo padre Paolo, come scrive Il Corriere della Sera, dipendente del Quirinale in servizio presso la tenuta di Castel Porziano, è stato pubblicato proprio sul canale dei TheBorderline.



Si intitola "Realizzo 10 Sogni dei miei Amici":lo youtuber è impegnato «ad esaudire i sogni più assurdi dei suoi migliori amici», recita la descrizione del filmato. Nell'ultimo spezzone appare proprio il padre di Matteo, come una sorta di "special guest". «Fin da bambino ha sempre avuto un unico desiderio: guidare una Ferrari», spiega lo youtuber. Quindi accompagna il genitore nella concessionaria di un certo "Luca" (non la stessa in cui è stato noleggiata la Lamborghini Urus), che offre all'uomo la possibilità di girare per 24 ore con una delle due Ferrari a disposizione: una "Portofino"bianca e una "Superfast" nera.




Paolo sceglie la prima, «oddio che spettacolo», dice mentre appoggia le labbra sul cofano per baciare l'auto. «Grazie "papà" seiun grande», scherza poi rivolto al figlio. Filmato che prosegue con i due soddisfatti a bordo dell'auto sportiva.Matteo commenta sorridente: «Purtroppo qui in città non possiamo andare velocissimi, però già basta». 

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