mercoledì 29 novembre 2023

Vincenza Angrisano uccisa dal marito davanti ai figli, la rabbia della famiglia: «È la nostra vergogna». Le colleghe: Faremo rumore per te


 


«Ci ha rovinato la vita. È la nostra vergogna», ha detto uno dei sette fratelli di Luigi Leonetti, il 52enne che martedì pomeriggio ha ucciso la moglie Vincenza Angrisano nella casa in cui vivevano con i due figli piccoli, a Andria, e poi ha chiamato il 118 confessando il femminicidio



Quella non sarebbe stata l'unica telefonata dopo aver accoltellato la moglie, con la quale nonostante avessero recentemente festeggiato i 14 anni di matrimonio i rapporti si erano deteriorati al punto da parlare di separazione. «Mi ha telefonato ma non ho risposto perché stavo lavorando. Chissà se l'aveva già uccisa», ha detto un altro fratello di Leonetti una volta arrivato sulla scena del crimine.



«Siamo preoccupati per i bambini», ha aggiunto la zia dei piccoli che hanno 6 e 11 anni e che erano in casa quando la loro mamma è stata uccisa. Ad assisterli la psicologa del centro traumi della Asl Bat. E proprio per i due fratellini ora le amiche e colleghe di Vincenza Angrisano, che era una consulente della Stanhome Italia, promettono una mobilitazione e una raccolta fondi: «Voglio fare ciò che avrebbe voluto fare lei: proteggere i suoi figli, dargli un futuro più sereno possibile, farli studiare e non fargli mancare nulla. Per questo ho pensato di raccogliere dei fondi», si legge nel post su Facebook di un'amica.
Dalle colleghe, poi, una promessa: «Siamo un esercito di donne, noi grideremo per te Vincenza. Non faremo tacere il tuo nome, faremo rumore».



Nella notte Luigi Leonetti è stato sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario. Il 51enne si trova in carcere mentre sul corpo della donna sarà disposta l'autopsia. Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri coordinati dalla Procura di Trani, il delitto sarebbe avvenuto al culmine dell'ennesima lite tra la coppia. I due erano in casa con i loro figli quando l'uomo ha impugnato un'arma da taglio colpendo più volte al torace e all'addome la moglie senza lasciarle scampo. Sarebbe stato lui a chiamare il 118 confessando l'omicidio tra le urla dei figli.



Ironia del destino, l'ultimo post pubblicato su Facebook da Vincenza Angrisano porta la data del 25 novembre, ed è proprio per gridare basta alla violenza sulle donne. Lo dice attraverso le parole di Paola Cortellesi e il suo monologo ai David di Donatello 2018. Secondo quanto raccontato da una collega, la donna voleva cambiare casa ed era vittima dei maltrattamenti del marito.

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