sabato 16 novembre 2019

DORMIRE CON LA MAMMA FINO AI 3 ANNI FA BENE. LO DICE UNO STUDIO

DAGLI ULTIMI STUDI FATTI,SEMBRA CHE DORMIRE FINO AI 3 ANNI CON LA PROPRIA MAMMA FACCIA BENE AL BAMBINO.


Secondo le ultime ricerche,sembrano smentire tutto ciò detto fino ad oggi,con grande stupore di pediatri e psicologi,infatti suggeriscono di dormire a letto con la madre fino all’età di tre anni.
Il Dr. Nils Bergman, dell’Università di Cape Town, in Sud Africa, sostiene che per uno sviluppo ottimale,il neonata per alcune settimana dopo la nascita dovrebbe dormire sul petto della propria mamma,inoltre,afferma che dovrebbero continuare a dormire a letto con i propri genitori fino all' età dei 3 anni.
Lo stesso pediatra sostiene che ci sia stata troppa propaganda negativa creata intorno al rischio di morte in culla e la paura che un genitore possa schiacciare e soffocare il bambino. Il co-sleeping non è generalmente consigliato, e in effetti, uno studio britannico pubblicato di recente ha scoperto che quasi due terzi dei casi di SIDS si sono verificati durante la condivisione del letto.
Secondo il Dr.Bergman, “Quando i bambini muoiono in culla”, non è perchè condividono il letto con i propri genitori. È a causa di altre cose: fumi tossici, sigarette, alcol, grandi cuscini e giocattoli pericolosi. ”
Da uno studio rivolto a 16 bambini, ai quali e' stato monitorato il sonno mentre dormivano nel letto della mamma, emerge che il cuore del bambino era meno stressato, a differenza di quando dorme da solo il suo sonno è interrotto e il suo cervello ha meno possibilità di passare tra i due tipi di sonno, attivi e silenziosi.
Nelle culle solo 6 dei 16 bambini avevano un sonno tranquillo.

Il Dr. Bergman ha spiegato che i cambiamenti al cervello prodotti  dagli ormoni dello stresso possono rendere difficile le relazioni e i legami più avanti nella vita.

Un altro studio ha monitorato 73 neonati prematuri, alcuni hanno avuto un contatto pelle a pelle con le loro madri (Kangaroo Care), e altri hanno ricevuto le cure delle incubatrici standard.
I soggetti sono stati monitorati su un periodo di 10 anni. I risultati emersi sono questi:
Il contatto pelle a pelle ha aumentato il funzionamento autonomo (aritmia sinusale respiratoria, RSA) e il comportamento di attaccamento materno nel periodo postpartum, ha ridotto l’ansia materna e ha migliorato lo sviluppo cognitivo del bambino e le funzioni esecutive da 6 mesi a 10 anni. A 10 anni di età, i bambini che hanno ricevuto il contatto pelle a pelle mostravano una risposta allo stress attenuata, una migliore RSA, sonno organizzato e un migliore controllo cognitivo. RSA e comportamento materno sono stati dinamicamente correlati nel tempo, portando a fisiologia, funzioni esecutive e reciprocità madre-bambino migliorate a 10 anni.
Il National Childbirth Trust appoggia la condivisione del letto, ma solo se i genitori non abbiano fumato, bevuto o fatto uso di droghe, che siano obesi, malati cronici o che soffrano si spossatezza cronica, il che potrebbe farli rotolare sul bambino.

Ogni genitore fa quello che crede sia giusto per il proprio bambino, ma l'opinione di molte persone molte volte causa dubbi. Ci sentiamo dire, non dovresti tenere in braccio il bambino, lascialo piangere, cosi non svilupperà la propria indipendenza..
I bambini non possono prendersi cura di se stessi e hanno bisogno delle cure dei genitori. E' una cosa del tutto naturale che la madre lo prenda in braccio e ascolti i suoi bisogni.


Nessun commento:

Posta un commento

Trapianto su un bimba di 17 mesi affetta da leucemia e positiva al Covid

  Una bimba di 17 mesi, risultata positiva al Covid e affetta da una grave forma di leucemia, è stata sottoposta a un trapianto.