domenica 1 dicembre 2019

ANTIBIOTICO NEI BAMBINI. ECCO QUANDO E' POSSIBILE EVITARLO



Con l'arrivo dell'inverno e insieme ad esso piogge, freddo, vento e sbalzi di temeratura, è
molto facile che i bambini si ammalino. Questo accade soprattutto nei neonati e bambini piccoli, che hanno scarsa quantità di difese immunitarie. Tante mamme, per rimediare in modo veloce ed efficace, somministrano ai figli antibiotici, anche quando non sarebbe opportuno.

La maggior parte dei bambini che contrae la febbre guarisce solitamente nel giro di una settimana, o al massimo dieci giorni. I sintomi più comuni con i quali poter riconoscere l’insorgere dell’influenza sono vomito, diarrea, nausea, ma anche affaticamento, mancanza di appetito e mal di gola. Ma quando è necessario dare l’antibiotico?

Innanzitutto bisogna ribadire che, per quanto riguarda neonati e bambini, è assolutamente sconsigliato l’uso di acido acetilsalicilico. Prediligete invece il paracetamolo, ma solo nel caso in cui il medico accerti il rischio, nel bimbo, di contrarre infezioni batteriche.
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Come ribadito anche dal portale dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, gli antibiotici devono essere somministrati ai bambini solo in caso di insorgenza di infezioni batteriche, che possono essere all’origine di faringotonsilliti e otiti o, nei casi più gravi e preoccupanti, di polmoniti, meningiti e sepsi.


Al contrario, se vostro figlio ha una semplice e banale influenza, evitate di acquistare antibiotici che non curano la febbre. Evitateli anche in caso di infezioni respiratorie delle vie aeree superiori (raffreddore, influenza, parte delle otiti, maggior parte delle faringotonsilliti) e in caso di gastroenteriti, che non hanno bisogno di terapia antibiotica. Ricordate infatti che anche gli antibiotici, come tutti i farmaci, presentano delle controindicazioni che potrebbero portare ad effetti collaterali.

Come somministrate l’antibiotico

Fate assumere ai vostri figli antibiotici solo ed esclusivamente in caso di prescrizione medica, e soprattutto fate attenzione che ne venga rispettato il dosaggio. In caso di complicanze, consultate sempre il Pediatra in modo repentino.
Inoltre, sembra paradossale, ma nei primi sei mesi di vita del piccolo gli antibiotici aumentano il rischio di allergie. A suggerirlo è una ricerca guidata dalla Uniformed Services University, nel Maryland, specializzata nelle allergie nell’età infantile. L’antibiotico, infatti, se assunto dal bambino da uno ai sei mesi, accrescerebbe il rischio di contrarre virus e allergie.





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