lunedì 2 dicembre 2019

OMOGENEIZZATI O CIBO PREPARATO IN CASA? VANTAGGI E SVANTAGGI



Tutti i cibi per bambini piccoli, anche gli omogeneizzati sono sottoposti a controlli di qualità
dettati da normative europee a cui devono sottostare per essere commercializzati. (CE 1881/2006 e direttiva 2006/125/CE).
L’omogeneizzazione consente di ridurre i cibi in parti piccolissime. In questo modo anche le fibre in essi contenute diventano più digeribili.
Le carni di pollo contengono spesso estrogeni, fitofarmaci e antibiotici. Gli omogeneizzati per bambini  (se garantiscono una  vigilanza sulla produzione e lavorazione),  sono molto controllati da questo punto di vista .
Per quanto riguarda i residui chimici, sono presenti in percentuali minori nei cibi per l’infanzia rispetto ai normali prodotti. Le verdure omogeneizzate ad esempip contengono meno nitrati delle verdure fresche. Se nelle verdure si accettano contenuti in nitrati pari a 3000-7000 parti per milione, negli omogeneizzati i nitrati compaiono mediamente con 300-600 parti. Quindi 10 volte in meno. Si tratta di standard molto alti che per essere applicati necessitano di controlli continui a partire dai campi di coltivazione.

Ovviamente ultimo punto di vantaggio anche la praticità d’uso.

Gli svantaggi

Gli  svantaggi non sono pochi, uno su tutti la sterilizzazione che distrugge le vitamine  contenute negli omogeneizzati che non resistono alle alte temperature,   per questo motivo viene aggiunta la vitamina C.
Attenzione alle etichette. Vanno evitati quelli che contengono sale o zuccheri aggiunti.
Oltre a queste integrazioni inoltre possono trovarsi miele, amido, proteine del latte e acqua.
Gli omogeneizzati hanno un gusto uniforme e abbastanza neutro che non permette ai bambini di assaporare il sapore reale degli alimenti.
Questo uniformare sapori e forme non va bene per un bambino che è alla scoperta  di consistenze e gusti nuovi. Per questo se avete la possibilità di preparare voi con materie prime selezionate,  le pappe e i cibi sminuzzati per il finger food, sarebbe la scelta da prediligere. Colori, consistenze, profumi e sapori dei cibi fatti da voi sono sicuramente più appetibili degli omogeneizzati. 

Faq sull’uso degli omogeneizzati

  • Se non usate tutto il vasetto, richiudetelo mettetelo in frigo per un tempo massimo  di 24 ore
  •  Gli omogeneizzati di carne e pesce si possono aggiungere direttamente alla pappa calda. se si mangiano direttamente dal vasetto si scaldano a  bagnomaria. Si possono riscaldare anche al microonde ma solo la quantità da utilizzare in un contenitore coperto e a bassanpotenza.
  • Non aggiungere sale o zucchero

I benefici del “fatto in casa”
Non c’è vita nel cibo conservato, dice chi sostiene la scelta del naturale individuando anche negli alimenti un’energia vitale. Ma forse è più di un’idea. Gli ingredienti del baby food industriale vengono sterilizzati ad alte temperature: un procedimento che allunga i tempi di conservazione, ma distrugge parte del sapore deteriorando alcune sostanze nutritive.
«I vantaggi del fatto in casa sono molti», spiega l’autrice, «oltre al risparmio economico, una mamma sa sempre cosa ha utilizzato nella preparazione e può introdurre un alimento alla volta, scegliendo, per esempio, sulla base della stagione e delle condizioni del bambino. Se lo svezzamento avviene d’inverno, il cereale giusto da usare come base per la prima pappa è il riso mentre per l’estate è meglio il rinfrescante miglio che, essendo meno astringente, è indicato anche se c’è qualche problemino di stitichezza». Entrambi questi cereali, infatti, sono senza glutine e ricchi di magnesio e silicio, quindi adatti per cominciare ma poi si dovranno introdurre altri tipi come la crema d’orzo, la polentina di mais e il semolino di farro. Un altro vantaggio è legato alla prevenzione di eventuali allergie e intolleranze alimentari che di solito si manifestano a partire dai primi anni di vita. «Per evitarle, è bene introdurre nella dieta un cibo nuovo per volta e attendere qualche giorno per verificare le reazioni del bimbo alla novità», continua Strozzi, «ma ciò non toglie che si possa usare come piccolo stratagemma l’associazione del nuovo gusto con quella di un alimento che il piccolo mangia già volentieri: se ama le carote e voglio fargli conoscere le lenticchie, gli proporrò una crema a base carota con una parte di lenticchia. E potrò mettere e togliere ingredienti alla pappa in base al gusto e al momento». La versatilità della pappa home made riguarda non solo i gusti ma anche le consistenze dei cibi. Se il centrifugato risponde alla stessa logica dell’omogeneizzato, ovvero frantumare le fibre per le quali l’intestino del bimbo non è ancora pronto, l’atto del frullare in casa consente di preparare via via pappe meno lisce per incentivarlo a conoscere nuove consistenze fino ad arrivare a quella reale dell’alimento che verrà servito in piccole porzioni su un piatto multi-assaggio. «Intanto il piccolo assume le vitamine e gli oligoelementi di cui ha bisogno mentre familiarizza da subito con il gusto del crudo cioè con il vero sapore della frutta e della verdura, un aspetto molto importante per l’educazione alimentare e le sue future scelte», aggiunge la naturopata.



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