giovedì 18 giugno 2020

Partorisce e poche ore dopo discute la tesi di laurea nella sua stanza d’ospedale


Elisa dà alla luce il suo piccolo Riccardo e qualche ora
dopo discute la sua tesi di laurea. Cento dieci e lode gli appalusi di medici e infermieri del reparto. Una doppia festa per la ventinovenne friuliana, dottoressa per la seconda volta. 

Dopo la laurea in Economia aziendale, quella in Scienze della formazione primaria. É stato possibile grazie al collegamento via internet con l'ateneo di Udine. Dopo una notte di travaglio la 29enne, originaria di Tolmezzo, in provincia di Udine, ha partorito all'alba. 

E qualche ora dopo la nascita di Riccado, Elisa discuteva la tesi.


«Senza la didattica a distanza, in effetti, Elisa avrebbe dovuto rimandare tutto a luglio» hanno confermato dall’Ateneo. «È  stato un giorno memorabile. Dopo la nascita di Riccardo mentalmente avevo già rinunciato alla laurea. 

Devo ringraziare tutto il reparto che mi ha incoraggiato e preparato», ha confessato la supermamma al
Corriere della sera. Il parto è arrivato in anticipo, scombinando i piani di Elisa Floreani. 


La nascita del piccolo era prevista per qualche giorno più in là e invece è arrivata proprio quando era fissata la seduta di laurea. «Mercoledì sono andata per il monitoraggio di routine e hanno deciso di ricoverarmi. È stata una fortuna, nella notte ho avuto improvvisamente delle perdite» ha raccontato la neomamma. 

Per Elisa si tratta della seconda laurea dopo quella in Economia aziendale. «Io sono abituata a fare mille cose. Non mi sentivo per niente stanca dopo il parto, anche se l’emoglobina si era dimezzata e i medici mi dicevano di fare presto». Il marito Alessandro le ha portato il pc in reparto, la mamma si è collegata con l'ateneo. Una mamma da 110 e lode. 

Nessun commento:

Posta un commento

«Piangeva troppo». Bambina di 11 mesi uccisa con l'acido dalla maestra dell'asilo in Francia. Era figlia di un italiano

  «Piangeva troppo». Per questo motivo un'insegnante di 27 anni ha ucciso una bimba di 11 mesi in un asilo nido di Lione in Francia.