martedì 7 luglio 2020

Come prevenire la morte improvvisa del neonato


La morte improvvisa del lattante consiste nel decesso privo di una
spiegazione nota di bambini che hanno meno di un anno di età. Non è stata ancora trovata una spiegazione scientifica di questo fenomeno né esiste un trattamento specifico. Si tratta di un evento inatteso, che non è possibile prevedere.
Per questa ragione, rappresenta un problema che causa notevoli preoccupazioni ai genitori. In questo articolo parleremo della morte improvvisa del lattante e cercheremo di capire se è possibile adottare qualche misura preventiva per evitarla.

Che cos’è la morte improvvisa del lattante?

La morte improvvisa del lattante consiste nel decesso repentino di un bebè che ha meno di un anno di età. Apparentemente, si verifica mentre il bambino è addormentato.

A questo fenomeno non è stata trovata una spiegazione medica, nemmeno dopo che sono stati effettuati molti studi sull’ambiente nel quale si è verificato, dei precedenti del neonato e dopo l’esecuzione dell’autopsia.
Si ritene che la causa fisiologica della morte improvvisa sia dovuta a un’immaturità del cervello del bebè. Specificamente, della regione che controlla la respirazione e il sonno. Questa immaturità fa sì che il piccolo sia incapace di svegliarsi in reazione a una carenza di ossigeno.
In circostanze normali, quando l’organismo identifica una carenza di ossigeno, invia dei segnali che fanno in modo che il bambino si svegli e si metta a piangere. Attraverso il pianto, il bambino torna a ricevere l’ossigeno di cui ha bisogno. In questi casi, invece, pare che il cervello non invii questo segnale: di conseguenza, il piccolo non si sveglia e la quantità di ossigeno presente nel suo corpo diminuisce.


Quali sono i fattori di rischio?

Anche se, come è già stato detto, la causa reale della morte improvvisa non è stata stabilita, sono state identificate alcune situazioni nelle quali è più probabile che questo fenomeno possa verificarsi.
Il più importante dei fattori di rischio è rappresentato dal fatto che il bebè dorma a pancia in giù. È per questa ragione che l’Associazione Spagnola di Pediatria consiglia di mettere il neonato a dormire a pancia in su. Alcuni altri fattori di rischio sono i seguenti:

  • Sesso maschile del bambino.
  • Bebè prematuro o basso peso alla nascita.
  • Bambino che fa fatica a ingerire liquidi o alimenti, oppure che presenta una qualche malformazione facciale.
  • Neonato che nei giorni precedenti ha sofferto di una qualche infezione respiratoria o gastrointestinale.
  • Presenza di precedenti in famiglia di morte improvvisa.
  • Madre fumatrice durante la gravidanza e dopo il parto.
  • Calore nella camera da letto o bebè eccessivamente coperto.
  • Condividere il letto con i genitori.

È possibile prevenire la morte improvvisa?

Da quando i pediatri hanno iniziato a raccomandare di far addormentare il bebè a pancia in su, il numero di morti improvvise ha subito una notevole diminuzione. Come abbiamo detto, dormire a pancia in giù rappresenta il principale fattore di rischio; di conseguenza, assicurandoci che il bebè rimanga a pancia in su, possiamo migliorare la sua respirazione e la sua sicurezza.

Esistono altre misure preventive che i genitori possono adottare per ridurre il rischio di morte improvvisa nel proprio bebè. Alcune di queste sono le seguenti:



Richiedere assistenza prenatale nel centro di salute. I controlli regolari del bebè sono molto importanti per identificare eventuali problemi di salute.

  • Assicurare una nutrizione adeguata della madre. È importante anche che la madre eviti il tabacco e il consumo di altre droghe. Entrambi gli aspetti sono importanti sia durante la gravidanza sia dopo la nascita del bebè.
  • Evitare che il bebè permanga in luoghi nei quali è presente il fumo del tabacco.
  • Mettere a dormire il neonato su un materasso diritto e rigido. I materassi eccessivamente morbidi aumentano il rischio di morte improvvisa.
  • Si consiglia di far dormire il bebè nella stessa camera da letto dei genitori, ma senza che questi condividano con lui il letto. In questo modo i genitori potranno controllare meglio il bambino.
  • Evitare il calore eccessivo del bebè, sia quello presente nell’ambiente circostante che quello dovuto a un eccesso di vestiti o di coperte.
  • L’allattamento materno è considerato un fattore di difesa nei confronti della morte improvvisa.

In sintesi

La morte improvvisa del lattante continua a rappresentare un argomento complesso del quale ignoriamo ancora molto. Tuttavia, l’applicazione di queste misure consigliate dall’Associazione Spagnola di Pediatria ha fatto sì che il loro numero sia diminuito in misura considerevole.
È importante che i genitori siano ben informati in merito alla nascita del bebè, durante i corsi di preparazione al parto. Altrettanto rilevante è che sia il bambino che la madre si sottopongano ai periodici controlli di salute previsti.

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