giovedì 20 agosto 2020

Bimba di 9 anni costretta dalla madre a vestirsi da coniglietta playboy per essere abusata: condannata la donna



A quasi cinque anni di distanza dai fatti è stata incarcerata la madre (che per motivi legali non può essere
nominata) che aveva vestito la figlia di 9 anni da coniglietta di playboy per farla violentare da un gruppo di uomini. Una vicenda terribile, che finalmente ha un epilogo giudiziario.

Bloccava le mani della figlia mentre veniva abusata

Tra maggio 2014 e maggio 2015 la bimba, che ora è una ragazza e ha 15 anni, è stata ripetutamente abusata a “giorni alterni” dagli amici della madre, come riportato dal Mail Online. Le violenze si sono verificate nella casa della famiglia a Gold Coast in Australia, dove l’insana madre costringeva la piccola figlia ad indossare orecchie da coniglio e un costume di Playboy di pizzo nero per poi far entrare un gruppo di uomini nella camera, invitati appositamente per abusare sessualmente a turno della figlia.
L’abuso è venuto alla luce solo quando la ragazza ha scritto un biglietto in cui diceva che sua madre era solita “entrare con gli amici e toccarmi in modo improprio” al suo psicologo, che ha deciso di denunciare i fatti alla polizia. 

In seguito la vittima ha detto alle autorità che sua madre l’avrebbe spogliata e le avrebbe somministrato un drink per renderla sonnolenta. Un altro dettaglio agghiacciante della vicenda è stato riportato dalla figlia, che ha detto alle autorità che in un’occasione sua madre le ha tenuto le mani mentre veniva abusata e ha chiesto soldi agli uomini dopo l’abuso. 

A distanza di anni è giunta la condanna

Martedì, il giudice David Kent ha condannato la mamma malata, 41 anni, a dieci anni di reclusione. A causa della violenza del reato la donna non potrà beneficiare della libertà condizionale fino a quando non avrà scontato almeno l’80% della pena. 
Secondo quanto riportato dal Courier Mail, il giudice Kent martedì in tribunale si è rivolto alla condannata affermando “La tua condotta consentiva o aiutava altri a commettere atti sessuali nei confronti del denunciante” e ha aggiunto “questo è un reato estremamente grave e non sono particolarmente convinto delle prospettive di riabilitazione”.
La madre nel frattempo aveva già trascorso 20 mesi in custodia cautelare. Quando la donna è stata dichiarata colpevole di cinque accuse di violenza sessuale a marzo, ha gridato “è così sbagliato” e “non è nemmeno successo”. 

La bimba aveva già tentato di suicidarsi

Durante il periodo dell’abuso, il padre della ragazza era stato arrestato per accuse di droga. L’uomo in precedenza aveva detto alla corte che la salute mentale di sua figlia stava peggiorando e che la piccola era tenuta sotto osservazione nell’ ospedale di Brisbane per evitare che tentasse nuovamente il suicidio. “Devo sopportare che mia figlia abbia tentato di uccidersi tre volte”, ha detto il padre. 

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