lunedì 9 novembre 2020

Rifiutano di visitare 12enne perchè sua madre lavora nel reparto Covid.5 ore di attesa al pronto soccorso




Tracy Shenton, vive nel Regno Unito, aveva prenotato una visita medica per la figlia 12enne Emily.

Una volta arrivata in ospedale il personale medico si rifiuta di visitare la bambina perchè sua madre lavora in terapia intensiva nel reparto Covid.


La madre ha cercato in ogni modo di spiegare al personale che non aveva nessun sintomo che facesse pensare al Covid e che quando lavora indossa tutti tutti i dispositivi di sicurezza. Ma nonostante ciò il personale medico si è rifiutato di visitare sua figlia.

La bambina doveva fare una visita i seguito a svenimenti e si è dovuta assentare da scuola in attesa di una diagnosi medica.


La madre va su tutte le furie per questa discriminazione subita e ha deciso di denunciare l'accaduto al giornale Stoke-on-Trent. Ha raccontato: "“Abbiamo aspettato in macchina per circa 15 minuti e poi mi hanno telefonato e mi hanno detto che poiché ero in contatto con pazienti Covid non sarebbero stati in grado di vedere mia figlia“ aggiungendo “Sono così arrabbiata e sconvolta. Da madre, ho un enorme senso di colpa”.

Dopo che la vicenda è saltata fuori sui giornali l'ospedale ha fatto le sue scuse all'infermiera:  “Ci scusiamo per il disservizio fornito quel giorno e ringraziamo Tracy per averlo portato alla nostra attenzioneVorremmo […] scusarci personalmente per la brutta esperienza che ha vissuto quel giorno […] e vorremmo anche ringraziare sia lei che i suoi colleghi dell’ospedale per il fantastico lavoro che hanno svolto per prendersi cura dei loro pazienti durante la pandemia”.




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