martedì 16 febbraio 2021

Bonus 2021,tutte le agevolazioni per le famiglie con reddito basso

 



Dalla social card agli sconti sulle bollette, sono molte le agevolazioni per chi ha un Isee sotto i 10mila euro


Sono molte le agevolazioni per chi ha un Isee sotto i 10mila euro. La legge di Bilancio ha confermato per il 2021 una serie di agevolazioni per le famiglie che si trovano in difficoltà. 


Alcuni sono destinati a una fascia molto ampia della popolazione, altri a chi si ritrova ad affrontare una situazione economica più complessa. Ecco quali sono i bonus per chi ha un Isee sotto i 10mila euro.


Bonus sociale per il disagio economico


Il bonus sociale per il disagio economico è uno strumento introdotto dal Governo che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica.


La novità importante è che dal primo gennaio di quest’anno non serve più fare apposita domanda, ma l’erogazione del contributo, diventa automatica. Basterà presentare ogni anno la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).
Possono accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie), intestatari di una fornitura elettrica, che abbiano un Isee inferiore o uguale a 8.265  euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia è innalzata a 20.000 euro.

Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico.

Bonus sulla bolletta del telefono

Si tratta di un contributo per le famiglie a basso reddito, varato già nel 2018 con una specifica delibera dell’Agcom. Si ottiene presentando il proprio Isee ed è pensato per famiglie che hanno un reddito che non supera 8.112,23 euro.
La compagnia incaricata di gestire i servizi è TIM, che ha  pubblicato sul suo sito web la procedura per ottenere il bonus. I documenti si trovano anche nei CAF e nei negozi TIM di tutta Italia.

Social card

Ancora più basso l’Isee massimo richiesto (6.966,54 euro) per ottenere la social card, la carta acquisti riservata a cittadini di età superiore ai 65 anni o genitori di bambini sotto i 3 anni. Funziona come una semplice carta di pagamento elettronica che viene assegnata a zero spese ai beneficiari e ricaricata periodicamente dallo Stato. Sulla card vengono erogati 40 euro al mese per un totale di 480 euro l’anno. L’importo può essere destinato a spese alimentari e sanitarie o al pagamento delle utenze di luce e gas.


Il suo utilizzo dà inoltre diritto a uno sconto del 5% nei negozi e nelle farmacie convenzionate. Alcuni negozi offrono in alternativa allo sconto immediato un buono acquisto di pari valore da utilizzare per una spesa successiva. Chi è interessato può presentare richiesta presso gli Uffici Postali.

Bonus erogati dai Comuni: bonus affitto e bonus spesa

Uno sguardo va dato anche ai provvedimenti che i Comuni stanno prendendo in favore delle fasce di popolazione in maggiore disagio economico. Provvedimenti che variano da città a città, come ad esempio l’importo del bonus affitto e la procedura per ottenerlo. È destinato a chi non riesce a pagare il canone di locazione perché è in difficoltà.

Sempre le amministrazioni comunali erogano il bonus spesa per le famiglie con Isee basso, sussidi anche questi variabili da Comune a Comune.

Bonus per famiglie

Le agevolazioni sono indirizzate più spesso ai nuclei familiari che ai singoli. Per esempio, le famiglie con un Isee sotto i 7mila euro possono beneficiare per intero, fino all’importo massimo, del bonus bebè, se hanno un bambino nel primo anno di vita o nel primo anno di permanenza nel nucleo familiare, in caso di adozione


Questo contributo è indirizzato anche a chi ha un Isee più consistente, superiore ai 40mila euro.
Ma chi non raggiunge i 7mila ha diritto al massimo della cifra, come si legge sul sito dell’Inps, cioè all’assegno di natalità pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo).

Nessun commento:

Posta un commento

Giovane mamma 32enne si toglie la vita: non è riuscita a superare la violenza di gruppo subita

Aveva solo 32 anni  Nicola McIntyre,  una donna che il 29 agosto scorso si è tolta la vita.