domenica 27 giugno 2021

Assegno unico figli: 250 euro al mese per ogni figlio da luglio. Come funziona?




 Al via dal 1 luglio per famiglie con figli dal 7mo mese di gravidanza fino ai 21 anni



Mario Draghi, a margine della conferenza stampa di ieri che concludeva il vertice europeo della cabina di regia che dovrà adottare le nuove misure di contenimento della pandemia dal 6 aprile, ha confermato che l’assegno unico familiare, destinato a famiglie con figli a carico dal 7° mese di gravidanza fino al compimento del ventunesimo anno di età, partirà dal 1 luglio prossimoSarà riconosciuto a entrambi i genitori (metà per ciascuno) per ciascun figlio.

Assegno unico familiare: quando verrà istituito?

Il provvedimento è previsto dal disegno di legge delega di riordino, semplificazione e potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'istituzione dell'assegno unico e universale, alla cui operatività manca soltanto l'approvazione definitiva del Senato, avvenuta il 30 marzo 2021. 

L'introduzione dell'assegno unico familiare comporta la soppressione di alcune importanti misure a sostegno della famiglia, come l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, il bonus bebè e il premio per la nascita di figli o l'adozione.

Assegno unico familiare: cos’è e come funziona

L’assegno unico familiare è il nuovo contributo previsto per i figli a carico e che sarà riconosciuto a entrambi i genitori (metà per ciascuno) per ciascun figlio dal 7° mese di gravidanza fino ai 18 anni di età. L'assegno verrà concesso fino al compimento dei 21 anni, ma con importo ridotto qualora i figli studino o siano impegnati in programmi di formazione, tirocini oppure svolgano il Servizio civile universale.


Assegno unico familiare: a chi spetta?

L'assegno spetta a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Avrà un valore massimo di 250 euro: in questa cifra globale confluiscono una parte fissa e una variabile, legata al reddito complessivo della famiglia.


Per ottenerlo si dovrà avere la cittadinanza italiana o essere cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno europeo, risiedere e pagare le tasse in Italia.


Dai 18 anni di età, inoltre, si potrebbe avere diritto a una somma ridotta rispetto all'assegno ed essere accreditata direttamente al figlio qualora questo:

- sia iscritto all’università;
- sia un tirocinante;
- sia iscritto a un corso professionale;
- svolga il servizio civile;
- svolga un lavoro a basso reddito.

Assegno unico familiare: quali sono le maggiorazioni?

Il contributo di base prevede una serie di aumenti e maggiorazioni nei seguenti casi:

- per i figli successivi al secondo (o al terzo);

- per le madri con meno di 21 anni;

- per i figli disabili (con un aumento che starà tra il 30% e il 50%).

Assegno unico familiare: come si chiede

Per le modalità si attendono ora i decreti attuativi del family act e le simulazioni che indicheranno anche gli importi, l’iter da seguire e i limiti ISEE che riguarderanno il bonus unico familiare.

Assegno unico familiare: le previsioni dell’Istat

L’assegno unico familiare dovrebbe riguardare circa 12,5 milioni di ragazzidi cui 10 milioni minori. Cresce il numero di famiglie interessate, visto il nuovo inserimento di autonomi e disoccupati tra i beneficiari. Pertanto le famiglie interessate al nuovo assegno unico familiare dovrebbero essere complessivamente circa 11 milioni.

Assegno unico familiare: le parole di Draghi

L'assegno unico familiare partirà dal “… primo luglio, 250 euro al mese con una maggiorazione per i disabili". Il premier Mario Draghi conferma, quindi, quanto dichiarato qualche giorno prima dalla ministra Elena Bonetti, che aveva definito i termini dell’assegno unico familiare.

"Per le famiglie con figli – aveva chiarito il ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia - la prospettiva è sapere che da luglio partirà l’assegno unico universale, sul quale ritengo io da oggi possiamo investire anche di più di quello che avevamo preventivato”.

Assegno unico familiare: record di denatalità nel 2020

Il provvedimento in commento appare ancora più importante anche alla luce dei dati diffusi dall'Istat, che ha analizzato l’impatto della pandemia sulle nascite e la popolazione. “Al 31 dicembre 2020 la popolazione residente è inferiore di quasi 384 mila unità rispetto all’inizio dell’anno”.


Nel 2020, infatti, sono nati soltanto 404.104 bambini, quasi 16 mila in meno rispetto al 2019. I decessi sono invece aumentati del 17,6%, con 746.146 persone cancellate dall'anagrafe, circa 112 mila in più rispetto al 2019.

Assegno unico familiare: l'approvazione definitiva in Senato

L'assegno unico diventa legge, con l'approvazione in Senato avvenuta il 30 marzo 2021. 

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