martedì 8 giugno 2021

Roma, 13enne si impicca intorno ai suoi disegni nella sua cameretta: “L’abbiamo sentita urlare”


 


L’ennesima tragedia causata dal bullismo ha visto vittima una ragazza di appena 13 anni, che si è tolta la vita impiccandosi nella sua cameretta




La madre è tornata a casa e ha trovato la figlia priva di vita con un cavo elettrico attorno al collo. La testimonianza dei vicini è terribile: “L’abbiamo sentita urlare come una disperata“. Il drammatico evento è accaduto domenica sera nel quartiere Torpignattara di Roma, quando la ragazzina ha deciso di prendere un cavo elettrico, dopo averlo tagliato con un taglierino e impiccarsi a una mensola.



Nella sua cameretta sono stati trovati i suoi disegni e un quadernone con delle frasi inglesi di canzoni. A ritrovare il corpo della figlia è stata la madre, rientrata dal lavoro in un pub verso la mezzanotte. La terribile scena si è presentata agli occhi della donna quando ha aperto la porta della cameretta della figlia per augurarle la buonanotte.


Il vicino di casa che è accorso in aiuto alla donna ha detto che si è “provato il tutto e per tutto per salvare Laura” (questo il nome della ragazzina). Una volta che i soccorritori sono arrivati sul posto hanno cercato di rianimarla, ma purtroppo per lei ormai non c’era niente da fare. A quanto pare Laura era morta già da un po’ di tempo, in quanto il corpo era freddo.



A questo punto la mamma di Laura si è lasciata andare a un messaggio sui social, che più che un messaggio è un vero e proprio grido di allarme, un grido che punta il dito contro il bullismo e l’emarginazione messa in atto dagli adolescenti.
“Le sua migliori amiche l’avevano esclusa e bullizzata” racconta la madre, questo dopo che aveva discusso con una di loro per un malinteso.



Quelle che si ritenevano le sue migliori amiche si sono dimostrate le sue aguzzine: “La prendevano in giro, l’avevano messo nel mirino“. La donna aveva cercato di fare in modo che la figlia cambiasse sezione scolastica, ma non c’era stato verso “quelle ragazzine non la lasciavano in pace“.



Purtroppo sul tavolo dei Carabinieri c’è anche un'altra terribile ipotesi, ovvero il fatto che dietro al suicidio della ragazza possa essere un gioco su Tik Tok, per questa ragione sono stati sequestrati il cellulare e il computer. Il tutto è ancora al vaglio delle indagini, soprattutto alla luce del fatto che la ragazzina in passato aveva mostrato atti di autolesionismo.

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