giovedì 25 novembre 2021

Epidemia di bronchioliti a Milano, negli asili dilaga la paura


 


Cresce l’allerta sul virus dei bambini: gli asili si spopolano e le pediatrie sono sature. 



L’epidemia RSV (virus respiratorio sinciziale) che colpisce i bambini sotto i due anni di vita è in continuo aumento, tanto da mettere sotto pressione la rete ospedaliera. Maggiore tensione nel territorio milanese, dove i casi di bronchiolite si diffondono a macchia d’olio. Una situazione che porta i medici a mettere in guardia i genitori, come ha dichiarato a Leggo Gian Vincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina in Statale e primario del Buzzi, l’ospedale dei bambini di Milano: «Sicuramente le prossime settimane saranno delicate e, proprio per questo motivo, consiglierei ai genitori di non mandare i figli al nido, almeno per un breve periodo, perché la vita di comunità favorisce la diffusione del virus».



Numeri preoccupanti: «Al Buzzi – ha proseguito il primario - abbiamo un pronto soccorso affollato 24 ore su 24 anche di piccoli di 4 mesi e 6 mesi: al 90%». Fuori dagli asili di Milano, i genitori fanno gruppo, preoccupati dalla situazione che potrebbe coinvolgere i figli. Il consiglio di Zuccotti di non portare i bambini a scuola viene accolto ma, per molti, diventa complicato metterlo in pratica. «Se potessi, non porterei i miei figli al nido, ma come faccio? Lavoro, non posso stare a casa tutto il giorno. Ci mancava solo questo virus, non bastava il covid?» dice il padre di due bambini in età a rischio iscritti all’asilo nido “Goldoni”, nell’omonima via. «Ho letto del Buzzi, ho paura» dichiara una mamma agitata e preoccupata, fuori dall’asilo nido “Piccoli amici”, in viale Piave, affermando di gestire la situazione al meglio: «Ho ingaggiato una baby sitter per la mia bambina più piccola. È già stata male, con un po’ di tosse, ma ho paura che possa contrarre il virus. Non la manderò al nido, non ci penso proprio!».



Voci discordanti fuori dalle scuole dell’infanzia. Se da una parte il virus mette in allerta i genitori, dall’altra c’è chi cerca di mantenere la calma e si affida alle indicazioni della scuola. «Finora maestre e preside non ci hanno detto nulla. Quando, e se, ci consiglieranno di non portare i bambini al nido allora non lo faremo. Per ora, mia figlia ci andrà» dichiara la mamma di un bimbo di un anno. «Il virus? Non mi preoccupa più di tanto, sicuramente farò fare a mio figlio il vaccino anti influenzale e prenderò le dovute precauzioni, ma ritirarlo del tutto mi sembra eccessivo». Rimane stabile, invece, il numero di bambini iscritti nella ludoteca di “Kikolle Lab”, in via Bronzetti, luogo dove solitamente i genitori lasciano i bambini per tutto il giorno. «Non abbiamo avuto grossi cambiamenti nell’ultimo periodo – spiega un’educatrice - perché chi lavora è impossibilitato a tenere i propri figli a casa. Abbiamo spazi e attività in sicurezza che permettono ai genitori di fidarsi».

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