giovedì 18 novembre 2021

Matias, ucciso a Viterbo: «Scotch su naso e bocca, era nel cassettone». La ricostruzione choc


 


Mirko Tomkow ha ucciso il figlio di 10 anni. Il piccolo Matias è stato trovato dalla mamma nel cassettone del letto, con naso e bocca tappati con il nastro adesivo e la gola recisa con una coltellata.



Mirko Tomkow, quarantaquattrenne polacco, è attualmente piantonato all’ospedale Belcolle. L’uomo è stato arrestato per l’omicidio di Matias, il figlio di 10 anni ucciso nel pomeriggio a Cura di Vetralla, in provincia di Viterbo. La mamma Marjola Rapaj, tornata a casa nel pomeriggio, ha trovato il corpo del piccolo, ucciso con naso e bocca tappati con il nastro adesivo e la gola recisa con una coltellata e nella stanza a fianco, in stato di semi incoscienza, il padre Mirko Tomkow, raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento alla moglie e al figlio dopo la denuncia per le violenze commesse sotto effetti dell’alcol. A lanciare l'allarme sono i vicini di casa che allertati dalle urla della donna hanno chiamato il 112.



L’uomo si sarebbe allontanato da un ospedale romano dove era ricoverato per Covid, era risultato positivo dal 9 ottobre e da Viterbo era stato trasferito nella Capitale per la quarantena. Era stato notato già di prima mattina in stato confusionale prima davanti alla scuola del piccolo Matias, poi davanti all’ex casa coniugale. Sulla dinamica dei fatti stanno ora indagando i Carabinieri che per capire cosa sia successo tra le 13, ora di arrivo del bambino a casa accompagnato dallo zio e le 15,30, ora in cui è rincasata la mamma.



Secondo le ricostruzioni Mirko Tomkow avrebbe aggredito il figlio con un coltello trovato nel cassetto delle posate e reciso la sua gola. Poi lo avrebbe lasciato nel cassettone del letto, con del nastro adesivo su bocca e naso. Tomkow ha poi tentato di gettare liquido infiammabile su un lenzuolo, ma forse per via di un’intossicazione o dell’alcol,è statp trovato sul pavimento privo di sensi.



L’uomo è ora in stato di arresto, non rischia la vita ma gli inquirenti non lo hanno ancora potuto interrogare a causa del suo stato di semi incoscienza

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