mercoledì 9 novembre 2022

Bambini e raffreddore: come fare per evitarlo




Quando finisce la bella stagione, gli sbalzi di temperatura diventano più significativi.

L’autunno annuncia l’arrivo del freddo e delle correnti d’aria, i quali tendono a ripercuotersi sul nostro organismo, e la cosa peggiora con le temperature invernali. Con questi cambiamenti, il raffreddore si diffonde a macchia d’olio.

È il freddo che aumenta le probabilità di essere contagiati dall’influenza e dal raffreddore? A dire il vero, il problema non sono le basse temperature, ma più il nostro atteggiamento nei loro confronti. Vi spieghiamo cosa intendiamo.


Perché ci sono più casi di influenza e raffreddore in autunno?

Con il freddo, tendiamo a passare più tempo in luoghi chiusi. Questa aggregazione di persone facilita il contagio interpersonale.

Inoltre, il freddo tende a promuovere la secchezza delle cavità nasali. A causa di questa condizione, è molto più facile che i virus si facciano strada verso le nostre vie respiratorie. È per questo motivo che lo si chiama “raffreddore”.


D’altra parte, le basse temperature fanno sì che le nostre difese immunitarie siano più deboli del normale. In sostanza, con il freddo si creano una serie di condizioni che favoriscono la proliferazione del raffreddore.


Il punto sull’abbassamento delle difese immunitarie

Ci sono persone che credono che i cambiamenti relativi alla condizione delle cavità nasali abbiano a che vedere con il calo del sistema immunitario dovuto al freddo. Con l’abbassamento della temperatura corporea, i vasi sanguigni situati nella gola e nel naso si riducono di dimensioni.


Si pensa che da questi vasi dipenda la circolazione dei globuli bianchi nelle vie respiratorie. Di conseguenza, questa riduzione potrebbe portarci ad essere meno protetti in queste zone; così, i virus e le infezioni possono entrare con maggiore facilità.

Nel caso di paesi caldi e a due stagioni principali, questo accadrebbe nella stagione delle piogge. Si sa anche che, con il calore, i vasi sanguigni si dilatano. Il problema è che, siccome il virus è già entrato, si riproduce e ci fa ammalare.


Assumere vitamina C aiuta?

A dire il vero, la scienza non è riuscita a dimostrare un legame tra l’assunzione di vitamina C e una maggiore protezione. Se il problema è nelle vie respiratorie, l’effetto di questi integratori non sarebbe determinante.

Contrariamente a quanto molti credono, nemmeno l’assunzione di acqua porta a miglioramenti relativamente al virus. In ogni caso, si consiglia comunque di assumere liquidi per favorire l’espulsione del virus attraverso le urine.


Un’alimentazione bilanciata, con vitamine e minerali, influisce molto di più sul sistema immunitario. Il processo di guarigione si realizza da solo; le medicine, nella maggior parte dei casi, aiutano solo a controllare l’impatto dei sintomi.


Misure per prevenire la trasmissione del raffreddore

Questi consigli sono molto efficaci per prevenire il contagio del raffreddore e dell’influenza:


  • Uscire con un cappotto. Già sappiamo che il cambiamento l’abbassamento delle temperature influisce sull’ingresso dei virus. Perciò, la cosa più logica da fare è cercare di rimanere caldi ed evitare di stare scoperti.
  • Consumare agrumi. Gli agrumi sono una fonte naturale di vitamina C, insieme ad altri micronutrienti. Il loro valore alimentare ci permette di mantenere un sistema immunitario forte.
  • Lavare mani e viso di frequente. Le nostre mani sono un mezzo di trasporto di virus e batteri. Se tocchiamo una maniglia che è stata toccata da una persona malata e ci portiamo le mani al viso, prenderemo il raffreddore.
  • Arieggiare gli spazi. Tanto in casa quanto al lavoro, è importante aprire le finestre. La circolazione dell’aria permette il suo rinnovamento negli spazi chiusi.

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