venerdì 25 novembre 2022

“Mio figlio è stato rapito dalla culla”: la verità è un’altra. Dettagli raccapriccianti


 

Ha denunciato il presunto rapimento di suo figlio ma, dopo le indagini della polizia, è stata fatta un’agghiacciante scoperta che riguarda proprio la madre. I dettagli sconcertanti.


Quando ha denunciato la scomparsa del figlio di appena 20 mesi le forze dell’ordine si sono attivate subito nelle ricerche del piccolo, nella speranza di trovarlo il prima
possibile ed immaginando che, come raccontato dalla stessa madre, fosse stato rapito da qualcuno mentre si trovava nella culla di casa. Del resto la donna, una 22enne, al
telefono con gli agenti aveva detto loro: “Mio figlio è stato rapito dalla culla”. Lanciando in seguito anche appelli in televisione.


La vicenda risale al mese scorso quando ne è stata denunciata la scomparsa ma dopo l’avvio delle indagini gli inquirenti hanno raccolto alcuni indizi che non li hanno del tutto convinti in merito alla veridicità delle dichiarazioni della donna ma, in ogni caso, non
hanno mai interrotto le ricerche del bimbo, trovato dopo un intero mese di estenuanti operazioni. Ma senza purtroppo il lieto fine: il corpicino del piccolo è stato infatti
rinvenuto in una discarica e Leilani Simon, la madre di Quinton, il terzogenito della famiglia, è stata successivamente tratta in arresto con prove inconfutabili a suo carico
che hanno completamente ribaltato lo scopo delle indagini.



Pur nutrendo sospetti su di lei infatti gli agenti hanno comunque continuato ad ipotizzare anche la concreta possibilità di un rapimento ma, a quanto pare, Quinton non sarebbe
mai stato rapito da nessuno. Nel dirsi “profondamente rattristata dal caso”, la polizia di Savannah ha fatto luce su quanto accaduto il mese scorso in un’abitazione della
cittadina statunitense della Georgia: qui la donna viveva con la madre ed il fidanzato. Non è ancora chiaro cosa sia precisamente accaduto e dove il piccolo sia stato ucciso ma l’arresto di Leilani è avvenuto nelle scorse ore con accuse pesantissime. Ovvero omicidio colposo, occultamento di cadavere, false segnalazioni e false dichiarazioni riguardanti la scomparsa del bambino, conferma del fatto che la polizia non avrebbe dubbi sulla sua responsabilità nella morte del suo terzo figlio.



La vicenda ha gettato sconcerto ed incredulità nell’intera cittadina: i resti umani del bambino sono stati rinvenuti all’interno di una discarica per i rifiuti ed in breve tempo la notizia si è sparsa ovunque nella zona dal momento che tutti erano al corrente del fatto che da un mese intero non si avessero notizie di Quinton. Ed in molti immaginavano che davvero fosse stato rapito come del resto denunciato alle autorità dalla sua stessa madre, ora dietro le sbarre in attesa di un processo nel corso del quale, se gli indizi e le prove a suo carico ne confermassero la responsabilità, rischierebbe una sentenza molto pesante.

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