venerdì 14 aprile 2023

PISOLINO POMERIDIANO: PERCHÉ FA BENE E FINO A CHE ETÀ FARLO?





Nei primi anni di vita il bambino dorme non solo di notte, ma anche durante il giorno.

Ma fino a quando ha bisogno del pisolino pomeridiano? Quanto dovrebbe dormire e qual è il posto migliore per riposare? Ti diamo consigli utili e ti spieghiamo come favorire il sonno e quali accorgimenti raccomandano i ricercatori.


L'essenziale in breve

  • • Nei primi mesi di vita dei neonati il ritmo del sonno deve ancora stabilizzarsi.
  • • La maggior parte dei bebè dai 6 ai 12 mesi fa in genere un sonnellino due volte al giorno. A partire dal 18° mese circa i bambini dormono poi solo al pomeriggio.
  • • La durata del sonno è individuale e varia a seconda del bambino. I genitori devono tuttavia fare attenzione che i bambini abbiano sonno di sera. Se di sera fanno fatica ad addormentarsi si deve abbreviare la durata del sonnellino di giorno.

È utile abituare il bambino a un ritmo definito delle fasi di riposo giornaliere. Così il bambino impara ad attenersi a «determinati» intervalli di tempo. Questi intervalli di tempo dovrebbero poi essere modificati solo in via eccezionale, ad esempio in caso di appuntamenti importanti. Una giornata ben strutturata infonde al bambino sicurezza e fiducia. E di ciò ne approfittano anche i genitori nell'organizzare le proprie attività.

A letto o fuori casa? Nei primi mesi di vita per la maggior parte dei bebè il luogo dove dormire non ha ancora un'importanza particolare. Schiacciano un pisolino ad esempio durante una passeggiata, in una cesta pensile che dondola a poca distanza dal terra in giardino o a letto. Alcuni bambini riescono invece ad addormentarsi solo in un luogo determinato. Lascia al bambino la libertà di scegliere il posto per dormire che preferisce.

Gli esperti del sonno sostengono inoltre che non è necessario oscurare sempre in modo artificiale il luogo del riposo. Il bebè dovrebbe capire fin dall'inizio che non si tratta del sonno notturno, ma di un sonnellino durante il giorno. In questo modo riesce a sviluppare più facilmente la percezione del ritmo di alternanza tra il giorno e la notte. Comunque non è dannoso se i genitori tirano le tende e lasciano riposare di giorno il loro bambino nella penombra.


Che fare se il bambino non si addormenta?

In determinate circostanze l'addormentarsi può essere per i bebè una questione delicata. Nessun bambino supera questa fase senza alcun problema. A volte il bambino è stanco prima e a volte un po' più tardi. Oppure una nuova esperienza è stata particolarmente intensa e il bebè non si è ancora calmato dall'eccitazione. E se il bambino non si addormenta pur essendo visibilmente stanco?

I genitori possono favorire il sonno del bebè con dei rituali, ad esempio cantandogli ogni volta la stessa ninnananna per farlo dormire. L'intervallo di tempo entro il quale un neonato riesce ad addormentarsi dalla comparsa dei primi segni di stanchezza è di soli 10-15 minuti circa. Il tuo bambino sta diventando piagnucoloso, si strofina gli occhi e succhia qualcosa? Allora è il momento giusto per metterlo a letto. Senza esitare, si dovrebbe adagiare il bambino in una posizione tranquilla e adatta per il sonno e mostrargli che è ora del sonnellino e che adesso può dormire. E se ci si lascia sfuggire il momento adatto? Non è un problema: l'intervallo di tempo ideale per addormentarsi tornerà circa tre quarti d'ora più tardi. Nel frattempo bisogna avere pazienza.

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