giovedì 25 maggio 2023

Assegno unico, da maggio cambia il pagamento: due nuove finestre: chi lo riceve prima e chi nella seconda metà del mese





Cambia il calendario di pagamento dell'assegno unico per i figli a carico.

Molte famiglie non hanno ricevuto il pagamento, altre lo hanno avuto in ritardo. Il motivo, appunto, sono le nuove date utilizzate dall'Inps già dalla mensilità di maggio. In particolare, sono state fissate due finestre: la prima va dal 10 al 20 del mese e riguarda le famiglie che rispetto al mese precedente non hanno avuto variazioni dell'assegno. In caso contrario (e in presenza quindi di nuovo Isee o comunque nuove condizioni del nucleo che ne beneficia) il pagamento viene effettuato tra il 20 e il 30 del mese. Ma allora chi è che deve preoccuparsi se non l'ha ancora ricevuto? 


Tra il 20 e il 30 del mese (la seconda finestra, quindi) chi è che riceve l'assegno unico? Prima di tutto chi ha fatto richiesta nel mese precedente: il primo versamento avviene dal 20 in poi, e sicuramente entro il 30 del mese. Dal secondo versamento invece si torna, salvo variazioni, a ricevere l'accredito tra il 20 e il 20. Gli altri nuclei familiari che ricevono l'assegno unico tra il 20 e il 30, come detto, sono quelle che comunicato all'Inps delle variazioni che incidono oltre che sull'importo anche sulla data. Il mese successivo, come nel caso precedente, si torna "regolari" tra il 10 e il 20. 


Come confermato dall’Inps con la circolare n. 132 del 2022, ci sono delle circostanze che vanno comunicate. Resta obbligo del richiedente comunicare una delle seguenti variazioni:

cambiamento relativo allo stato di disabilità del figlio (ad esempio per aggravamento);
variazione dello status di studente per figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni;
separazione dei coniugi;
nuova ripartizione dell’assegno tra i genitori.

Situazioni che andranno a comportare un ritardo nel pagamento dell’assegno unico ma solo nel mese successivo a quello in cui viene effettuata la comunicazione all’Inps.


I nuclei familiari coinvolti in uno di questi casi dovranno aspettarsi un pagamento dell’assegno unico nel periodo compreso tra il 20 e il 30 del mese (magari anche il 30 stesso), senza preoccuparsi per non averlo ancora ricevuto. L'Inps infatti ha spiegato che altri ritardi potrebbero essere frutto di qualche altro tipo di problema, visto che da parte dell’Istituto c’è la garanzia che per tutti coloro che sono in regola e che non hanno subito variazioni rispetto al mese precedente l’accredito avviene sempre e comunque entro il 20. In caso contrario, quindi, è bene accertarsi - consultando la propria area personale oppure chiamando direttamente il servizio di contact center al numero verde Inps - che non ci siano altri tipi di impedimenti che bloccano il pagamento.



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