domenica 4 giugno 2023

Dall'Assegno unico al bonus asilo nido, le agevolazioni per figli e famiglie del 2023


 


L’Assegno unico e universale, dal momento della sua introduzione nel 2022, è diventato la misura principale per il sostegno alla genitorialità.

 



Molte delle agevolazioni per le famiglie in vigore prima del suo lancio sono infatti state assorbite dallo stesso assegno, in un’operazione che aveva l’obiettivo di razionalizzare il sistema dei bonus statali. Questo non significa però che oggi non esista nessun’altra forma di aiuto economico per i nuclei familiari. Ecco quali sono:



ASSEGNO UNICO UNIVERSALE – L’Assegno unico e universale spetta per ogni figlio a carico fino a un massimo di 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo varia in base alla condizione economica della famiglia, sulla base dell'ISEE, ma tiene conto anche di altre variabili: l’età, il numero dei figli e, come detto, l'eventuale disabilità di un membro familiare.




Il fatto che l'importo sia parametrato all'ISEE non significa però che ci sia un limite oltre il quale non si ha più diritto all'assegno. Se si supera la soglia massima, nel 2023 fissata a 43.240 euro sulla base dell'inflazione, si può comunque ricevere l'aiuto nel suo importo minimo (50 euro al mese).



BONUS ASILO NIDO Tra le agevolazioni che non sono scomparse con l'arrivo dell'Assegno unico c'è il bonus asilo nido, contributo gestito dall’Inps e rivolto alle famiglie con figli in età da asilo, anche adottati. Il bonus va a coprire sia il pagamento della retta per la frequenza all’asilo che forme di supporto a domicilio, per i minori di tre anni con patologie croniche. Il suo importo massimo è di 3mila euro, in caso di ISEE fino a 25mila euro. Si abbassa a 2.500 euro per gli ISEE fino a 40mila euro e a 1.500 euro per quelli superiori.



BONUS FIGLI DISABILI - I genitori disoccupati o le famiglie con un'unica fonte di reddito con un figlio disabile a carico possono contare anche su un altro bonus. Il suo valore è di 150 euro al mese ma le regole per ottenerlo sono piuttosto stringenti: limite di reddito di 8.145 euro per i lavoratori dipendenti e di 4.800 euro per i lavoratori autonomi, ISEE non superiore a 3mila euro e figlio con disabilità non inferiore al 60%. La domanda per ottenerlo nel 2023 andava presentata entro il 31 marzo.



ASSEGNO DI MATERNITÀ - I genitori lavoratori atipici e discontinui possono usufruire anche dell'Assegno di maternità dello Stato, concessa ed erogato direttamente dall'Inps. Il suo importo viene rivalutato annualmente, sulla base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Per il 2023 può arrivare al massimo a 2.360,66 euro.



CONGEDI – L'ultima Legge di Bilancio ha deciso di concedere, in alternativa al padre o alla madre – ma soltanto se lavoratori dipendenti – un mese di congedo facoltativo retribuito all’80% del loro stipendio. Si applica fino ai sei anni di vita del figlio o entro il sesto anno dall’ingresso in famiglia del bambino nel caso di adozione o affidamento. Questo si va ad aggiungere agli altri congedi parentali previsti per le famiglie nei primi 12 anni di vita dei figli.


Restano quindi sul tavolo sia il congedo di maternità, indennità che ha lo stesso valore del congedo facoltativo ma una durata di cinque mesi, e il congedo di paternità, indennità pari al 100% della retribuzione e un periodo di astensione dal lavoro di 10 giorni. Il nuovo congedo facoltativo si può fruire soltanto se entrambi i genitori hanno già utilizzato i periodi di astensione dal lavoro previsti per ciascuno di loro.



BONUS GENITORI SEPARATI - Tra le agevolazioni attive quest'anno c'è anche un bonus da 800 euro per i genitori separati, destinato alle madri e ai padri che non stanno più insieme ma che hanno figli a carico. Per ottenerlo è necessario avere un reddito inferiore o uguale a 8.174 euro nell’anno in cui si chiede il sostegno, oltre a tutta un'altra serie di requisiti visionabili sul sito del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia.



FRINGE BENEFIT PER GENITORI - Anche nel 2023 la soglia di non imponibilità fiscale dei fringe benefit arriverà a 3mila euro. C'è perà una novità: l'aumento del limite riguarderà soltanto i lavoratori dipendenti con figli a carico.




LA RIDUZIONE DELL'IVA SUI PRODOTTI PER L'INFANZIA - Il governo Meloni è intervenuto anche direttamente sul prezzo dei prodotti per l'infanzia. L'ultima Manovra ha stabilito che l'Iva sui pannolini non può superare il 5%

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