mercoledì 21 giugno 2023

Kata scomparsa, spunta la pista che porta in Romania. «Portata via dal retro dell'ex hotel»





Kata, la bimba peruviana di 5 anni, è scomparsa dal 10 giugno e mentre a Firenze continuano le indagini, gli investigatori stanno prendendo in considerazione anche la pista che porterebbe in Romania.


L’unica certezza, al momento, è che, dopo la maxi-ispezione dei carabinieri all’interno dell’ex hotel Astor dove la piccola alloggiava con la sua famiglia, Kata  - ossia Mia Kataleya Alvarez Chiclio - non è nell’immobile, né da viva né da morta. E così il profilo della bimba peruviana è stato inserito nei database dell’Interpol. Perché l’assenza di controlli doganali nello spazio Schengen potrebbe aver favorito qualcuno che forse cercava di portare Kata all’estero. Ma accanto al sequestro di persona a scopo di estorsione intanto nella mente degli investigatori si affacciano altri moventi possibili. Compreso quello terribile della pedofilia.

Il Messaggero di oggi che a 300 metri dall’ingresso dell’ex hotel sgomberato c’è un punto di snodo per la Romania. «Qui ogni sabato arrivano furgoni diretti in Romania. I tanti romeni che abitano in zona, compresi gli abusivi che abitavano all’Astor, caricano la merce che vogliono inviare ai familiari», dice al quotidiano la titolare di una gastronomia che si trova in via Pietro Toselli. E ancora: «La bambina è sparita proprio di sabato. E la mamma, dalle 15.30 che è tornata, ha aspettato la sera per chiamare i carabinieri. Ci sarebbe stato tutto il tempo per i sequestratori di caricarla su un furgone e portarla via». La domenica di solito i peruviani si riuniscono in un parco vicino per picnic e giochi: «La vedevo passare insieme alla famiglia per andare a Le Cascine, era così bella», conclude la donna.


Quindi se la piccola Kata non è all'interno dell'ex hotel bisogna capire come è stata portata via e da chi.  E che sia stata portata via è un'ipotesi alla quale ormai tutti danno credito. Secondo l’ex comandante del Ris di Parma Garofalo, consulente della famiglia insieme ad alcuni avvocati, in funzione dello «sgombero che c’è stato e con le ricerche fatte col Gis mi sembra abbastanza scontato che la bambina sia stata sequestrata e portata via». Ma, ha aggiunto Garofano parlando ai cronisti, «non chiedeteci cosa è successo, se è ancora viva, quale è stato lo scopo perché nessuno lo può dire e non sarebbe serio fare delle supposizioni su cui non abbiamo elementi». 

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