lunedì 23 ottobre 2023

Martina investita e uccisa dalla suocera: la manovra assurda e il dolore del compagno. «Erano tornati in Italia per il battesimo della figlia»


 


Il giorno dopo, il dolore è ancora più forte. La morte di Martina Breschi, la mamma di 31 anni investita dalla suocera con l'auto in retromarcia, lascia un vuoto incolmabile.


L'incidente è avvenuto sabato 21 ottobre alle 16.40 a Figline Valdarno. La vittima, sua figlia e la nonna paterna erano uscite per fare acquisti. Martina aveva fatto spese per la piccola e mentre poggiava le buste nel portabagagli, è stata travolta dalla suocera e uccisa.



La macchina che ha investito Martina Breschi è una Mini Cooper con il cambio automatico. Mentre la vittima poggiava le buste delle compere nel bagagliaio, la suocera ha inserito la retromarcia e la macchina è scattata indietro, travolgendo la giovane mamma. Un tragico incidente. Il pm di Firenze dovrà stabilire se ci sono state responsabilità. Non verrà effettuata l'autopsia sul corpo della ragazza.


L'incidente è avvenuto in via San Domenico, in centro a Figline Valdarno. I soccorritori sono intervenuti subito, ma per Martina Breschi non c'era già più niente da fare. La mamma è morta davanti agli occhi della suocera e della figlia, che il giorno prima aveva compiuto un anno. Poco dopo l'incidente è arrivato anche Gian Marco, il compagno di Martina e figlio della donna che l'ha investita (ricoverata in stato di choc), disperato per la tragedia senza senso nella quale è stato catapultato.



Originaria di Prato, viveva all'estero tra la Germania e Londra insieme al compagno e alla loro figlia, nata a ottobre del 2022. Erano tornati in Italia per il compleanno della piccola e per il battesimo, che si sarebbe svolto domenica, scrive La Nazione. Pare che Martina fosse andata a comprare le ultime cose per la festa. Oggi si svolgerà il funerale.

Nessun commento:

Posta un commento

Bambino di 4 anni si intrufola nell'asciugatrice mentre gioca a nascondino e resta intrappolato, nonna e zia lo trovano morto

Stava giocando a nascondino, come faceva spesso. Cercando il posto migliore in cui intrufolarsi, un bambino di 4 anni ha scelto di nasconder...