mercoledì 20 novembre 2019

COME EVITARE I CASTIGHI - Ecco le alternative


Adottare delle decisione sull'educazione dei propri figli non è
mai facile. 
Tutto ciò che i genitori fanno e il modo in cui educano i figli di ripercuoterà sulla vita futura dei bambini. Non bisogna mai perdere di vista l'obiettivo principale, vale a dire educarlo per bene e insegnargli ad essere responsabile.

Infatti ogni volta che un bambino combina qualche pasticcio o marachella, la prima cosa a cui pensa un genitore è subito IL CASTIGO.
Alcuni credono che il miglior modo di agire davanti a questi comportamenti sbagliati sia la punizione, come si faceva un tempo. Invece esistono delle alternative al castigo. E oltre ad essere molto più sane, evocano anche lo stesso effetto: insegnargli a comportarsi nel modo corretto.

Le migliori alternative al castigo


Leggete una storia

Molto utile per aiutare vostro figlio e' leggere una storia in cui i personaggi hanno lo stesso comportamento a quello che desiderate cambiare. Potete leggere queste storie in modo tale da fargli analizzare le conseguenze.
Mettendosi nei panni dei personaggi che commettono i suoi stessi errori, inizierà a comportarsi in modo migliore. Inoltre, leggere una storia a vostro figlio è un modo per creare un legame con lui.

Chiedete aiuto a vostro figlio

I capricci e un cattivo comportamento del bambino nascono dalla sua necessità di attirare la vostra attenzione. Quando voi gli chiederete aiuto per qualsiasi cosa, lui si sentirà importante.
Sarà proprio questa sensazione a predominare  e a renderlo un vostro alleato.
Anziché dirgli: “Scendi da quella sedia, vedrai cosa succede dopo che ho lasciato le borse in macchina”, potete dirgli:  “Amore, puoi aiutarmi  a portare le borse della spesa in macchina? Prendi questa, per favore”.
Questo funziona molto bene con i figli di 10-12 anni, che, nonostante i castighi e le conversazioni non migliorano il proprio comportamento.
Se vostro figlio lascia tutti i vestiti sparsi sul pavimento della sua camera, anziché continuare a ripetergli che non aiuta, domandategli che idea gli viene in mente per aiutare a risolvere questa situazione.
Ricordate che potete non essere d’accordo con la sua proposta, ma dovete quantomeno ascoltarlo e rispettare i suoi sentimenti. In questo modo riuscirete a ottenere che si responsabilizzi un po’ e trovi un modo per risolvere i problemi.

Invece di un “no” spiegate e offrite alternative

Se il bambino vi  chiede qualcosa e voi non siete d’accordo, al posto di un sonoro “no” offrite delle alternative accettabili per entrambi.
Immaginiamo che vostro figlio voglia disegnare sul divano o sul muro della cucina. Un’alternativa potrebbe essere spiegargli che il mobile si rovinerebbe  e che invece a voi piace così com’è.
Pensate a opzioni fattibili, come per esempio lasciargli libera una parete della cameretta dove può colorare come più gli pare e piace. Ciò significa che, invece di cambiare vostro figlio, dovete cercare di mettervi nella sua prospettiva.



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