martedì 1 dicembre 2020

Papà getta il figlio di 11 mesi da un ponte e poi va al bar: «Si stava trasformando in un demonio»


 


Getta il figlio di 11 mesi da un ponte e poi va al bar. 


Il 22enne Zak Eko Bennett è stato condannato nelle scorse ore da un tribunale britannico per omicidio non intenzionale. All'uomo infatti, nonostante il terribile delitto, è stata riconosciuta la limitata capacità di intendere e di volere che ha comportato delle attenunanti al momento della sentenza.


L'uomo aveva detto alla compagna che usciva per comprare il latte e avrebbe portato con sé il figlio di appena 11 mesi. Nel corso del tragitto però ha gettato il bambino da un ponte per poi continuare la sua strada come se nulla fosse successo, andare al bar e fare colazione.  Alcuni passanti hanno notato la scena e hanno chiamato i soccorsi, ma purtroppo per il piccolo non c'è stato nulla da fare.



 

Il 22enne è stato arrestato e durante l'interrogatorio ha spiegato di aver sentito numerose voci nelle settimane precedenti che gli dicevano che il figlio si stava trasformando in demonio e lo avrebbe dovuto uccidere. Le perizie hanno mostrato che il padre soffre di schizofrenia paranoica e per questo ha avuto delle attenuanti al processo, come riporta anche il Sun.

 



Bennett era stato ricoverato per gravi disturbi psichiatrici nel 2014 in una struttura, poi sembrava stare meglio, fino a quando non ha ucciso suo figlio. L'uomo è stato rinchiuso in una clinica psichiatrica dove passerà buona parte della sua condanna. In passato il 22enne era andato in ospedale chiedendo aiuto ai medici per il suo stato mentale, ma non era mai stato ricoverato o preso in carico. 

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