martedì 29 dicembre 2020

Terremoto 6.4 in Croazia, crollato un ospedale e un asilo: «Morto un bambino». Avvertito in Italia fino a Napoli.


 


Terremoto di magnitudo 6.4 in Croazia alle 12.19 di oggi a dieci chilometri di profondità, avvertito in tutto il nord est italiano





L'epicentro è stato localizzato proprio intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scose sismiche. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto. Come riferiscono i media locali, per ora vi sarebbe una vittima, un minore

Il sisma è stato avvertito lungo la costa Adriatica, da Trieste all'Abruzzo, passando anche per il centro Italia fino ad arrivare a Napoli.




Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. Non si ha notizia per ora di altre eventuali vittime. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all'aperto.




 

I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, il centro cittadino sarebbe distrutto, con interruzione di elettricità e linee telefoniche. Tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale e un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. Trecento militari sono in viaggio per la cittadina, per prestare assistenza alla popolazione. Atteso anche l'arrivo del premier Zndrej Plenkovic. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia - a Zagabria c'è stato un blackout e molta gente si è riversata in strada - ma anche in Serbia, Bosnia-Erzegovina ed Italia.




Immediato il passa parola partito sui social con Twitter invaso da segnalazioni provenienti da diverse zone del nord est del Paese. Il terremoto è stato avvertito anche a Bolzano. Paura anche in alcuni quartieri di Napoli, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture. Dai siti locali croati arrivano le prime immagini che testimoniano crolli in alcune località. Le prime scene sono drammatiche e arrivano da Petrinja da dove la testata giornalista Jutarnji ha trasmesso in diretta





CROCE ROSSA: «SITUAZIONE MOLTO GRAVE»

Ingenti danni a edifici e qualche ferito sono il bilancio della scossa di terremoto di magnitudo 6.3 registrata in Croazia, con epicentro Petrinja, 44 chilometri a sudest di Zagabria, e a una profondità di 10 chilometri. Le prime informazioni disponibili parlano di tetti crollati, danni alle facciate degli edifici e anche interni palazzi crollati. Lo rende noto la Croce Rossa croata, che su Twitter ha annunciato l'invio dei soccorritori sul luogo del terremoto. «Ancora un forte terremoto. La situazione a Petrinja è molto grave. Le squadre della Croce Rossa sono in campo», hanno scritto su Twitter diffondendo un video dei soccorritori in una strada piena di detriti e mattoni. La stessa zona era già stata colpita ieri da un terremoto di magnitudo 5,2. 

 

PAURA IN FVG E VENETO, CENTINAIA TELEFONATE

La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 della scala Richter che ha avuto come epicentro la zona a sudest di Zagabria, in Croazia, è stata avvertita distintamente in tutto il Nordest. Lo conferma la Protezione civile Fvg che sta ricevendo centinaia di telefonate da parte di persone allarmate da ogni angolo della regione. Secondo quanto apprende l'ANSA, non ci sono al momento segnalazioni di problemi per persone o cose, ma in alcune località, soprattutto della Venezia Giulia, i cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico. La sala operativa della Protezione civile regionale è in contatto con tutti i municipi mentre i quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono in allerta, ma non si registrano al momento chiamate di soccorso. Saranno comunque disposti dei sopralluoghi per la verifica degli edifici più vecchi. 

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha disertato la consueta conferenza stampa sulla situazione Covid in Veneto a causa della scossa avvertita in tutta la regione. Zaia ha affidato la comunicazione all'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin per seguire la vicenda della forte scossa avvertita anche in Veneto. L'incontro Covid si tiene nella sede della Protezione civile del Veneto, quindi nello stesso edificio dove ha sede anche l'unità di crisi per i terremoti.

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