mercoledì 28 luglio 2021

Scuola, ritorno in classe solo con il vaccino: ipotesi dell’obbligo dal 12 settembre


 


Distanziamento, mascherine e microfoni in classe, trasporti pubblici adeguati e, per prima cosa, il vaccino per tutti. 




Docenti e studenti compresi. Sono questi i temi che tengono la scuola in sospeso, per la ripartenza di settembre. Ieri il ministro Bianchi ha incontrato i sindacati per discutere delle misure di sicurezza da mettere in campo e delle disponibilità a farlo. Domani il Piano scuola arriverà alla Conferenza Stato-Regioni e sul protocollo di sicurezza ci saranno nuovi incontri.



L’attenzione è rivolta soprattutto all’obbligo vaccinale per i docenti, che per ora hanno aderito all’85,5% su scala nazionale, però con forti differenze regionali. Restano invece indietro i vaccini tra i ragazzi dai 12 anni in su, tra i quali ha avuto la prima dose solo il 29%. Ma il green pass, necessario per ristoranti al chiuso e palestre, potrebbe essere esteso anche alle scuole. È questa infatti la posizione dei presidi, per scongiurare la didattica a distanza: «Oltre al personale scolastico – spiega l’associazione nazionale presidi - serve l’obbligo di vaccino per gli studenti, altrimenti una delle alternative potrebbe essere la Dad». L’Anp ha poi chiesto chiarimenti sulla misura del distanziamento, sull’uso delle mascherine al banco e sul tracciamento in caso di quarantene. Sul tavolo della sicurezza sono arrivate anche diverse domande, da parte della Cisl, sulla possibilità di usare sistemi di amplificazione in classe, come microfoni e cuffie, e impianti di aereazione adeguati alla situazione attuale.



Numerose richieste sono arrivate anche dai presidi di DirigentiScuola: «La ripresa deve essere in sicurezza, sotto tutti gli aspetti – spiega Attilio Fratta, il presidente - dalla salute pubblica all’edilizia scolastica. Bisogna risolvere il problema della classi pollaio e coprire tutte le strutture con personale di ruolo in possesso delle necessarie competenze. Noi siamo per una ripresa in totale sicurezza e approviamo quindi l’inserimento del green pass per chi lavora nella scuola». Ad agosto si deciderà come applicare il green pass nella scuola. Intanto il ministro Bianchi chiama tutti a raccolta: «Ognuno di noi può fare qualcosa, dare il proprio contributo, e questo è vaccinarsi. È il modo in cui ciascuno di noi può mettere in sicurezza se stesso e gli altri. È un atto di responsabilità collettiva, un atto di solidarietà. Dobbiamo avere fiducia, si tratta di un gesto semplice eppure potentissimo. Vacciniamoci tutti».

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