venerdì 12 maggio 2023

Tumore all'osso sacro, utero e ovaie spostati per salvare la vita a mamma Angelica. Il miracolo (primo caso mondiale) a Pavia






La piccola Federica oggi ha 5 mesi e si gode l'amore della mamma.

Dopo una gravidanza a rischio, Angelica rappresenta il primo caso al mondo di parto riuscito nonostante il tumore all'osso sacro. 

Si tratta di una gravidanza naturale che non ha precedenti. Prima di diventare mamma, Angelica ha subito una cura invasiva realizzata da fasci di ioni carbonio diretti alla zona pelvica. Il trattamento le avrebbe impedito di concepire, ma i medici hanno spostato utero e ovaie per preservarli dalle radiazioni.


Il Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao) e la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo si ritengono soddisfatti del risultato ottenuto. «Una procedura del tutto inedita». Per il centro di Pavia, la gravidanza portata a termine con successo ha rappresentato un traguardo importante nell'ambito della medicina. Si tratta di una novità nella letteratura scientifica: «Un messaggio di speranza per tante donne»

 

Angelica ha raggiunto il Cnao dalla Campania nel maggio del 2019. La diagnosi: condrosarcoma di primo grado all'osso sacro, non operabile e vicino a retto, utero e ovaie. Come racconta l'AdnKronos, la donna viene trattata con una forma di radioterapia avanzata preceduta da un intervento insolito di dislocazione contemporanea di utero e ovaie «per porre queste strutture al sicuro dal fascio di radiazioni e poterne erogare una dose radicale sul tumore».


Uno dispositivo in silicone denominato "spacer" ha contribuito a distanziare retto e utero. Le ovaie, in caso contrario, avrebbero ricevuto una dose di radiazioni tali da determinare una menopausa radio-indotta.

«Per evitare che questo accadesse, occorreva dislocarle affinché non risentissero neanche di una eventuale minima dose di irradiazione. Poiché» però «ogni intervento sulle ovaie non è esente da rischi», per sicurezza «Angelica si è sottoposta anche a una crioconservazione ovocitaria». Successivamente «abbiamo seguito la sua funzionalità ormonale durante tutti i controlli, senza mai evidenziare delle alterazioni», riferisce in una nota Amelia Barcellini, radioterapista oncologa del Cnao.

Il miracolo del quale è stata protagonista Angelica è un invito a sperare e continuare a credere nella scienza e nella medicina.



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