mercoledì 23 agosto 2023

Mamma chiede di scaldare il latte del biberon, barista pretende 3 euro (senza scontrino): «Intollerabile speculazione»


 


In effetti questa mancava proprio alla lista di prezzi folli di questa estate 2023. «Ho bisogno di scaldare il latte del bimbo nel biberon, può farlo?». Una domanda ricorrente nei luoghi di vacanza, ed una cortesia che si fa volentieri e gratis per far mangiare un neonato.



Vieste, in provincia di Foggia, anche questo ha un prezzo. Tre euro. A raccontarlo è l’associazione Giustitalia che si occupa anche di tutela dei consumatori e che denuncia quanto avvenuto ad una famiglia romana in vacanza in Puglia.



Due giorni fa, Ilaria, 38 anni, mamma di un bambino di poco più di un anno, dopo che il marito l’aveva accompagnata vicino ad un tratto di spiaggia, ha chiesto ad un chiosco sull'arenile di Vieste di poter scaldare il biberon ed il barista, per il servizio, le ha chiesto 3 euro e senza alcuno scontrino.



“Il chioschetto pur essendo una struttura privata che esercita attività commerciale, e che quindi ha sicuramente diritto di guadagnare...ma imporre un “prezzo” di ben 3 euro per scaldare a “bagnomaria” un biberon di latte di un bambino rappresenta una intollerabile speculazione economica ai danni dei consumatori. Ma la cosa ancora più grave è che non viene rilasciato alcuno scontrino fiscale“, la denuncia dell’associazione che ha deciso di segnalare la vicenda al Garante per la sorveglianza sui prezzi.



“Se dobbiamo riscaldare il biberon a bagnomaria dobbiamo sprecare del tempo, quindi chiediamo un supplemento di 3 euro”, è stata questa la risposta del barista alla donna che protestava per i 3 euro. 

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