mercoledì 9 ottobre 2019

ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE: COSA CAMBIA E COME RICHIEDERLI


ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE: COSA CAMBIA E COME RICHIEDERLI. QUALCOSA È CAMBIATO INFATTI NELLE MODALITÀ DI RICHIESTA DEGLI ANF


Assegni nucleo familiare: cosa cambia e come richiederli. Qualcosa è cambiato infatti nelle modalità di richiesta degli ANF, assegni che la famiglia può richiedere all’azienda a supporto del reddito;  doveva essere una semplificazione, invece l’obbligo di invio telematico della domanda per gli assegni familiari 2019/2020 ha creato non pochi problemi ai richiedenti. Infatti ora non è più possibile presentare la domanda cartacea (modello SR16 Anf/Dip) al datore di lavoro, ma ora la richiesta deve essere fatta obbligatoriamente per via telematica.
Per poter inviare telematicamente la domanda all’Inps, il lavoratore deve essere in possesso del codice PIN DISPOSITIVO per accedere ai servizi telematici del portale; in alternativa, può usare lo Spid (utile per accedere a tutti i servizi delle PA) o la carta nazionale dei servizi Cns. Se non si riesce a procedere con l’invio telematico diretto ci si può rivolgere al patronato per assistenza. Ricordiamo che gli Anf, pur essendo a carico dell’Inps, di norma vengono corrisposti in busta paga dal datore di lavoro, che di fatto li anticipa per poi compensarli con i contributi previdenziali e assistenziali da versare. Sulla base di questo sono allo studio alcune novità nella procedura.

DOMANDA ASSEGNI FAMILIARI ONLINE: ASSISTENZA CONSULENTE AZIENDALE

DOMANDA ASSEGNI FAMILIARI ONLINE: COME FUNZIONA

Si potrà chiedere assistenza anche al consulente del lavoro dell’azienda, ricorrendo ad un’apposita delega (sottoscritta anche dagli altri componenti del nucleo familiare che risultano titolari di reddito). La decisione è stata maturata in seguito al tavolo tecnico Inps- Consulenti del Lavoro. Il consulente non potrà però presentare la domanda di autorizzazione ANF: questo onere resta a carico del dipendente. Se manca l’ autorizzazione, il sistema non inoltrerà l’istanza da parte del consulente.

Si potrà chiedere assistenza anche al consulente del lavoro dell’azienda, ricorrendo ad un’apposita delega (sottoscritta anche dagli altri componenti del nucleo familiare che risultano titolari di reddito). La decisione è stata maturata in seguito al tavolo tecnico Inps- Consulenti del Lavoro. Il consulente non potrà però presentare la domanda di autorizzazione ANF: questo onere resta a carico del dipendente. Se manca l’ autorizzazione, il sistema non inoltrerà l’istanza da parte del consulente.

Accedendo al cassetto previdenziale sul portale Inps, datore di lavoro e consulente aziendale, potranno inoltre verificare l’importo spettante al lavoratore calcolato dall’Inps. La piattaforma verificherà anche che il dipendente sia effettivamente assunto presso l’azienda in delega, incrociando i dati del sistema delle comunicazioni obbligatorie (Cob/Unilav) e delle dichiarazioni UniEmens.

DOMANDA ASSEGNI FAMILIARI ONLINE: COSA CAMBIA

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di erogazione dell’Anf, va comunicata all’Inps entro 30 giorni.
A stretto giro sarà attivato anche un sistema di alert automatico nell’ipotesi di variazione dell’importo successivamente ad una nuova domanda da parte del lavoratore (ad esempio per la nascita di un figlio).
Al momento, la piattaforma non effettua controlli per quanto riguarda i dipendenti part-time con diversi datori di lavoro. Se uno di essi eroga assegni familiari non dovuti, perché già corrisposti dall’altro, il dipendente sarà tenuto alla restituzione delle somme percepite extra.

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