lunedì 10 maggio 2021

Uccise il figlio di tre anni e fece a pezzi la madre quattro mesi dopo: chiuse le indagini su Giulia Stanganini



La Procura di Genova ha chiuso le indagini a carico di Giulia Stanganini, la 38enne accusata di aver ucciso il figlio di tre anni nel novembre 2019 e di avere ucciso, facendo a pezzi il cadavere, anche la madre quattro mesi dopo. 



I pm Sabrina Monteverde e Stefano Puppo contestano alla donna due omicidi, occultamento di cadavere e anche maltrattamenti in famiglia. Il figlio di Giulia Stanganini, tre anni, era stato trovato morto il 22 novembre 2019 e in un primo momento il decesso era sembrato una tragedia. Nell'aprile del 2020, in pieno lockdown, la 38enne si era presentata in Questura denunciando di aver trovato la madre, la 63enne Loredana Stuppazzoni, impiccata, e di averne fatto a pezzi il corpo. Gli investigatori però non avevano mai creduto al suicidio e hanno sempre sostenuto che fosse stata la donna a ucciderla, alimentando anche sospetti sulla morte del figlioletto, di tre anni.



 

Secondo l'accusa, infatti, prima dell'omicidio del figlio, Giulia Stanganini aveva vessato la madre picchiandola, umiliandola, rubandole soldi. In più di una occasione, la vittima era dovuta scappare di casa dopo essere stata ferita con le forbici o essersi trovata con la figlia che le stingeva le mani intorno al collo. La figlia le aveva anche rubato i soldi della liquidazione dopo il pensionamento come bidella, falsificando anche la sua firma sugli assegni. In un primo momento la morte del figlio era sembrato un incidente, ma dopo l'omicidio della mamma gli investigatori hanno ipotizzato che anche il piccolo era stato ammazzato.

 

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