sabato 31 dicembre 2022

Ryan sta meglio: «Ha riconosciuto il papà». Ma è ancora giallo sui motivi dell'aggressione del nonno


 


Il piccolo Ryan sta meglio, ma si indaga ancora sui motivi dell'aggressione choc al bimbo di 6 anni, ricoverato al Gaslini di Genova in prognosi riservata dopo le botte a calci e bastonate dal compagno della nonna. 



«La notizia positiva è che il bambino sta un po' meglio, resta in prognosi riservata e in pericolo di vita, ma è stata diminuita la sedazione. Il piccolo ha riconosciuto il padre che gli ha chiesto se volesse una carezza e lui ha annuito».



L'aggiornamento sulle sue condizioni di salute viene dall'avvocato Maria Gioffrè, legale dei genitori del bimbo di sei anni pestato a Ventimiglia. Sul risvolto giudiziario della vicenda, che al momento vede il compagno (75 anni) della nonna indagato per lesioni gravissime, reato contestato in concorso anche alla donna, madre del papà del bambino, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.



Non rilasciano dichiarazioni nemmeno i legali dei due indagati, gli avvocati Sara Manuello e Luca Brazzit, nominati dalla nonna del piccolo che ha revocato l'incarico all'avvocato Maria Spinosi. L'intera vicenda è ancora in fase di ricostruzione da parte del commissariato di polizia di Ventimiglia: gli uomini del vice questore Daniele Barberi hanno sentito a lungo, e a più riprese, i due indagati. 



Resta da comprendere il perché di tanta improvvisa violenza da parte di un uomo che fino a quel giorno non aveva mai dato segni di squilibrio. Secondo una prima ricostruzione, il 75enne avrebbe reagito perché infastidito dal bambino, che gli stava appresso mentre sistemava dei mobili invece di stare in un'altra area dell'appartamento di via Gallardi in cui la coppia vive. Una disobbedienza che secondo gli investigatori non può giustificare una aggressione così violenta.



A Ventimiglia è scattata la corsa alla solidarietà, con tanti cittadini che hanno risposto a una raccolta fondi promossa da un amico della famiglia per aiutare i genitori a coprire le spese del soggiorno genovese. Anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si è espresso sul caso attraverso i propri canali social. «Ma come si fa? Se ricordo a quanto amore mi hanno regalato le mie nonne e i miei nonni, inorridisco. Preghiamo per te bimbo», ha scritto.

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