martedì 13 giugno 2023

Kata scomparsa, segnalata una bambina con una donna su un bus. La mamma disperata: «Riportatemela»





Kata non si trova. Hanno dato esito negativo i controlli effettuati ieri sera dai carabinieri con le unità cinofile a Firenze, in via Monteverdi, in alcuni alloggi Inpdap occupati, a poche centinaia di metri dall'ex hotel Astor, l'edificio a sua volta occupato, dove viveva con la famiglia Mia Kataleya Chicllo Alvarez, la bambina di origine peruviana di 5 anni della quale non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di sabato 10 giugno.


Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dai pubblici ministeri Giuseppe Ledda e Christine Von Borries della Dda di Firenze, titolari del fascicolo aperto per l'ipotesi di reato di sequestro di persona a scopo di estorsione.


Una segnalazione di una bambina in compagnia di una donna a bordo di un autobus è stata fatta a Bologna: per questo è stato attivato un piano di ricerche della piccola Kata, 5 anni, scomparsa da sabato pomeriggio da un ex hotel occupato a Firenze. È quanto si apprende da fonti investigative. Sono in corso le verifiche sull'attendibilità della segnalazione.

La segnalazione arrivata sulla piccola Kata a Bologna si riferisce a sabato sera, il giorno della scomparsa.

Il presunto avvistamento è al vaglio dei carabinieri e della Procura di Firenze che conducono le indagini


Sopralluogo della pm della Dda fiorentina Christine von Borries nel palazzo occupato dal quale è scomparsa, sabato scorso la piccola Kata. La pm, da poco arrivata in via Boccherini a Firenze dove si trova lo stabile, conduce le indagini, per l'ipotesi di sequestro di persona a scopo di estorsione, insieme al sostituto procuratore Giuseppe Ledda, che era il pm di turno d'urgenza quando la bambina, 5 anni, è sparita. Il caso è poi passato alla dda per competenza in base all'ipotesi di reato fatta.


Sempre ieri sera circa una quarantina di persone ha partecipato a Firenze, nel quartiere in cui si trova l'ex hotel Astor, a una fiaccolata organizzata per chiedere che la piccola Kataleya, chiamata Kata da parenti e amici, possa tornare a casa. Non era presente la madre Kathrina della bambina, che ha trascorso la notte al pronto soccorso dell'ospedale di Careggi dove era stata trasportata d'urgenza per aver ingerito una quantità, ritenuta non letale, di candeggina. La donna ora è fuori pericolo. Anche il padre di Kata, detenuto da marzo nel carcere fiorentino di Sollicciano per reati contro il patrimonio e furto domenica scorsa, appresa la notizia della sparizione della figlia, aveva ingerito del detersivo ed era stato sottoposto alla lavanda gastrica.


«Non denuncio, ma riportatemi a casa la bambina», ha detto. I magistrati nel frattempo indagano per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, ipotizzando che la vicenda sia collegata al racket degli affitti dei posti letto nell'immobile occupato dove vive la famiglia. Al ritorno nell'ex hotel Astor occupato la madre ha ingerito un piccolo quantitativo di candeggina e si è sentita male: è stata portata in ospedale ma ora sta bene. Anche il marito, in carcere per furto, ha accusato un malore dopo aver bevuto detersivo domenica pomeriggio.



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