domenica 2 maggio 2021

La fidanzata si rifiuta di abortire, 36enne la uccide picchiandola con un tubo di metallo: «Non volevo figli»


 


Picchia a morte la fidanzata incinta perché non voleva avere il figlio. 



Dmitry Vasyukovich, 36 anni, ha bastonato la fidanzata incinta Marina Vodeyko di 33 anni, usando un tubo di metallo. L'uomo l'ha colpita per 15 volte fino a spaccarle letteralmente la testa e lasciarla a terra nel loro appartamento a Omsk, in Russia.



Subito dopo il delitto il 36enne ha dato fuoco all'appartamento ed è fuggito. Dalle indagini la polizia è riuscita a risalire a lui come colpevole e dopo l'arresto e il processo è stato condannato a 18 anni di carcere. Vasyukovich ha ammesso le sue colpe, spiegando nel dettaglio agli agenti come aveva ucciso la sua fidanzata. I due avevano una relazione ormai da 10 anni e lei desiderava molto avere un figlio, così di nascosto dal compagno ha smesso di prendere la pillola ed è rimasta incinta.




 

Vasyukovich però non voleva un bambino e alla notizia della gravidanza sarebbe andato fuori di sé. Inizialmente le ha chiesto di abortire, ma quando lei si è rifiutata si è scagliato su di lei e l'ha uccisa.

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